Pitti Uomo, Finamore con la linea Heritage fa rivivere gli anni Cinquanta

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Anche Finamore al Pitti Uomo di Firenze. L’azienda napoletana resta fedele alla sua ricerca, a quel senso del bello che poggia su fondamenta antiche e sa parlare alle emozioni con il linguaggio di un film eterno.
Non a caso, la linea Heritage apre con uno spaccato sugli anni Cinquanta, sulle camicie stampate su tele leggerissime, sui popeline, gli jacquard su denim, i cotoni e lini. 
Il decorativismo è soffiato sul tessuto, con pacatezza, con leggerezza, racchiuso in armature dalla poesia abbacinante. 
Come in una alchimia pittorica, l’indaco delavé fino a raggiugere un grado di celeste molto chiaro.
Le righe mantengono saldo il monopolio in ambito sport chic, più larghe, meno scontate, sfruttando il linguaggio vibrante del lino: puro oppure mischiato a cotone, su basi seersucker e su goffrature. 
Seduce, con la sua leggerezza, anche il doppiopetto in Galles, realizzato completamente a mano.
Il desiderio di solidità, di ritorno alla Storia, si manifesta nella vocazione alle giacche intelate, dal fascino ineguagliabile, realizzate con lane di aziende inglesi. 
Jersey e piquet di cotone animano le polo mezza manica e manica lunga. 
Completano le collezioni accessori maschili d’ordinanza: 
Cravatte stampate e tinto in filo, su garza unita e fantasia, tutte rigorosamente sfoderate o, dove necessario, in 4 pieghe con una leggera fodera. 
Pochettes con motivi africani dipinti a mano su tela.
Costumi in poliammide super leggera sviluppati in diversi disegni e colori classici. 
Un’incursione nel mondo femminile: foulard  in lino 70 x 70 cm e bracciali in seta lunghi 80 cm da arrotolare al polso o da appendere come accessorio alla borsa…
 
Stand
Padiglione centrale – piano attico – stand G9

Pitti Uomo, Finamore con la linea Heritage fa rivivere gli anni Cinquanta