Più donne al lavoro nell’Ict con ‘Tech with Her’ di Huawei e Sda Bocconi

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(Adnkronos) – Terzo e ultimo training dell’edizione 2022 di Tech with Her a Roma presso il Campus di Sda Bocconi School of Management. Tech With Her è l’iniziativa promossa da Sda Bocconi School of Management e Huawei Italia che si rivolge a giovani studentesse nonché a professioniste di pmi e Pubbliche Amministrazioni con l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza sull’importanza del digitale e fornire le competenze necessarie per contribuirvi attivamente. Il progetto mira a ridurre il divario di genere nel mondo della tecnologia e dell’economia digitale, con una serie di momenti formativi completamente gratuiti da fruire live attraverso una piattaforma online dedicata: tre appuntamenti di formazione tra marzo e ottobre 2022, su argomenti che includono, tra gli altri, Computer Science, Big Data, tecnologie IA, Digital Transformation e Cybersecurity, per promuovere la cultura digitale nella popolazione femminile più giovane, contribuire a sviluppare una “mentalità post-digitale” e fornire gli strumenti utili per osservare i trend relativi alla trasformazione digitale a professioniste di ogni età all’interno di pmi e Pubbliche Amministrazioni. 

La prima iniziativa formativa, svoltasi lo scorso marzo online, aveva visto la partecipazione di circa 150 giovani studentesse interessate a ottenere un primo bagaglio di conoscenze relative alla cultura digitale, 82 delle quali hanno ricevuto un attestato di partecipazione rilasciato da Sda Bocconi School of Management. Alla seconda iniziativa formativa, svoltasi a giugno, hanno invece preso parte in presenza, presso il Campus milanese di Sda Bocconi School of Management, 35 professioniste provenienti da pmi italiane di alcuni tra i settori più rappresentativi del Made in Italy, quali meccanico, agroalimentare e manifatturiero.  

La terza iniziativa formativa, anche questa volta in presenza, presso il Campus della Sda Bocconi a Roma, si rivolge a professioniste di tutte le età attualmente impiegate in una Pubblica Amministrazione italiana, con l’obiettivo di affrontare il tema della Trasformazione Digitale nella PA e nei servizi pubblici. Al termine del training, coloro che hanno frequentato entrambi i giorni di formazione, riceveranno l’attestato di partecipazione di Sda Bocconi School of Management. 

Digitale e Ict sono settori dove si concentra molta domanda di lavoro. Eppure sono ancora molto ‘maschili’. Per aumentare la presenza di donne nell’Ict, si deve “superare il divario tra uomini e donne in termini di accesso a Internet, impegno tecnologico e leadership tecnologica” perché “ancora oggi, le donne continuano a essere fortemente sottorappresentate in tre quarti dei lavori del futuro in tutto il mondo, categorie professionali che includono il cloud computing, i dati e le intelligenze artificiali, così come la progettazione e sviluppo di prodotti e soluzioni tecnologiche” dice ad Adnkronos/Labitalia Fabio Romano, Head of Industry Ecosystem Development di Huawei Italia. “Huawei si impegna a creare opportunità e a dare un sostegno decisivo per le donne al fine di raggiungere l’ obiettivo di costruire una società inclusiva che abbracci la diversità -dice Romano-. Questo impegno si rivela nelle numerose iniziative che la nostra azienda ha lanciato in tutto il mondo a sostegno della parità di genere e dell’inclusione così come nelle azioni concrete che Huawei ha intrapreso per migliorare la partecipazione delle donne e il contributo al settore tecnologico e all’economia digitale in generale”. 

“Quest’anno -dice ad Adnkronos/Labitalia Fabio Romano- è stata svolta un’ indagine su 21 aziende del comparto che coprono circa il 94% dei dipendenti del nostro settore. Tra i dati principali di questo studio emerge che il 76% delle aziende rispondenti dichiara di aver già stabilito una strategia per la valorizzazione della diversità e dell’equità. Inoltre, la valorizzazione della diversità è un obiettivo nei processi di selezione e di sviluppo del personale per il 67% delle aziende associate; sempre per il 67% viene sviluppata la diffusione di comportamenti inclusivi all’interno dei contesti di lavoro; mentre per il 55% le attività per valorizzare diversità ed equità vengono rivolte anche verso le comunità esterne al luogo di lavoro”. 

Insomma, sta cambiando l’attenzione verso il riequilibrio di genere anche in azienda. “Come Huawei Italia siamo parte attiva dell’intera filiera delle Tlc in Italia tramite la partecipazione a tutte le attività dell’associazione di settore Assotelecomunicazioni (Asstel). Nel nostro settore è davvero importante la valorizzazione della diversità e dell’equità. Ciò perché, come anche dimostrato da recenti ricerche, i giovani riferiscono tra le principali motivazioni di scelta di un’azienda la sensibilità ai temi dell’inclusione. Inoltre, le aziende inclusive hanno indici di mantenimento e acquisizione dei clienti migliori. Rispetto a questi temi nella filiera sono attivi diversi progetti ed azioni concrete corrispondenti ai valori di impresa”, sottolinea Romano. 

Secondo Romano, “per colmare il prima possibile il cosiddetto ‘gender gap’ è necessario insistere sulla formazione, e sulla creazione di una solida forza lavoro nazionale, composta da giovani talenti, sia ragazze che ragazzi, in possesso delle capacità e delle competenze necessarie da impiegare a vantaggio di imprese e pubbliche amministrazioni”.”E’ importante rendere più familiari per gli studenti le tecnologie informatiche, introducendo, ad esempio, l’informatica come disciplina a partire dalla scuola primaria ed in tutti i tipi di percorso di studio, e favorire l’inserimento nei percorsi di carriera in ambito tecnico-scientifico, contrastando anche, e soprattutto, il divario di genere”, spiega.  

Non solo. “Le azioni -aggiunge il manager Huawei- vanno sviluppate anche grazie a forme di partnership pubblico-privata, che vedono il settore pubblico agire sinergicamente con quello privato, il mondo accademico e della ricerca, i media, le famiglie e gli individui, con il fine di migliorare la partecipazione e la consapevolezza da parte della società nel suo complesso. Le aziende non possono sostituirsi al pubblico, ma possono offrire il proprio contributo e fare travaso di conoscenze con un’ottica industriale, portando alla luce casi concreti di lavoro e di applicazione delle tecnologie in contesti reali”. “In questo contesto, -spiega Romano- Huawei ritiene di poter avere un impatto positivo nell’ambito dell’uguaglianza di genere. Prima di tutto nella nostra azienda pensiamo che nessuno debba essere lasciato indietro nel mondo digitale, quindi abbiamo sviluppato Tech4all, la nostra iniziativa corporate di inclusione digitale a lungo termine per l’utilizzo di tecnologia, applicazioni e competenze per dare potere a persone e organizzazioni ovunque nel mondo. Mentre il programma Women in Tech, che si declina con le iniziative che seguono i tre pilastri “Tech for Her, Tech by Her, Tech with Her”, è dedicato in maniera specifica alle donne, e davvero tanti sono i progetti di inclusione e di Women empowerment che abbiamo sviluppato in tanti paesi negli ultimi anni”. 

“Huawei opera in Italia da quasi 18 anni -ricorda Romano- e, da sempre, è impegnata nel sostegno all’inclusione digitale e all’inclusione di genere. Ogni anno lanciamo diversi progetti nel nostro paese, anche in collaborazione con altri partner del nostro ecosistema. Parliamo di iniziative come Tech with Her, Tim 4W4I, e Tech by Her – Digital Divide of Women in the South of Italy”. “Il programma di punta del 2022 e’ stato realizzato da Huawei Italia in collaborazione con Sda Bocconi School of Management e si pone l’obiettivo di ridurre il divario di genere nel mondo della tecnologia, attraverso una serie di training a partecipazione gratuita rivolti alle donne di tre diverse categorie: le giovani studentesse, le professioniste della piccola e media impresa italiana, e le funzionari della Pubblica Amministrazione”, spiega.  

Lo ha confermato l’ultimo Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal: continua a permanere una notevole difficoltà per le aziende a reperire il personale di cui hanno bisogno. Anche nel settore informatica e telecomunicazione, ‘affetto’ anche da un carenza di presenza femminile. “Anche nei nostri processi di selezione in Italia -spiega ad Adnkronos/Labitalia Fabio Romano, Head of Industry Ecosystem Development di Huawei Italia- notiamo che c’è una certa disparità di genere soprattutto relativa ai candidati per le funzioni più tecniche e le professionalità legate alle competenze in ambito ingegneristico, mentre il gap tra uomini e donne si riduce per altre tipologie di lavori, come nell’ambito del project management e delle vendite”. “Comunque, notiamo con positività che sempre più ragazze stanno iniziando a partecipare alle nostre iniziative dedicate al recruiting dei profili più giovani, a dimostrazione del fatto che molto probabilmente il gender gap si sta pian piano riducendo con l’ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni, oggi più consapevoli, sia ragazzi che ragazze, delle opportunità professionali offerte dal settore tecnologico”, prosegue Romano. “E siamo certi che anche le diverse iniziative sviluppate da noi e tante altre aziende presenti nel settore tecnologico, stiano contribuendo in maniera decisiva a ridurre la disparità di genere nell’ambito dell’It e per la scelta dei percorsi formativi in ambito Stem da parte delle giovani italiane”, conclude. (di Mariangela Pani)