Pizzeria Di Matteo. fatturato sceso al 10% e metà dei dipendenti in cassa integrazione

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(da Facebook)

Abbiamo un fatturato del 10%, nei giorni ‘normali’ arriviamo a quaranta coperti in confronto ai 500 prima del Covid, nel weekend possiamo arrivare a cento rispetto ai mille a cui siamo abituati”: così il titolare della storica pizzeria Di Matteo di Napoli a Radio Crc. “Ora ho venti dipendenti in turnazione – continua Salvatore Di Matteo – la metà in cassa integrazione. Dobbiamo restare aperti rispettando i protocolli, il problema principale non è l’attività commerciale ma il sistema sanitario che non regge. Non possiamo pagare noi commercianti le colpe della sanità. La perdita economica è incalcolabile. In questo periodo pre-natalizio il centro storico era in piena attività grazie a turisti che venivano dall’estero e da altre regioni d’Italia. Napoli è stata sempre la capitale dei flussi regionali, ora tutto questo è sparito”. In conclusione, Di Matteo ha affermato: “Un’azienda come la mia che è cresciuta con tanti dipendenti e con molto lavoro a disposizione, ora riesce a mantenersi solo con pochi lavoratori e non può più garantire stabilità economica”.