Pmi, apprendisti Bei: prestiti per 40 milioni

92

Prestiti alle imprese che si impegnano ad assumere apprendisti: in Italia non era mai accaduto. “L’iniziativa – spiega Dario Scannapieco, vice presidente della Bei – è il Prestiti alle imprese che si impegnano ad assumere apprendisti: in Italia non era mai accaduto. “L’iniziativa – spiega Dario Scannapieco, vice presidente della Bei – è il frutto di una complessa intesa tra la Banca europea per gli investimenti e il gruppo Banco Popolare per sostenere il rilancio dell’economia italiana”: intesa che destina alle aziende italiane, attraverso tre distinti accordi, 390 milioni. Una parte rilevante di questa somma, 350 milioni, servirà a finanziare progetti promossi dalle Pmi e dalle Midcap (vale a dire le imprese a media capitalizzazione); gli altri 40 milioni saranno dati in prestito alle aziende che, come si diceva, assumono apprendisti. Una rilevante operazione finanziaria che, sommandosi a quelle analoghe portate a termine negli scorsi mesi (e i cui finanziamenti sono già stati quasi totalmente erogati), porta a un totale di 740 milioni gli euro impegnati dalla Bei attraverso il Banco Popolare. Largo ai giovani Il prestito da 40 milioni riguarda i progetti avanzati da Pmi e Mid-Cap per favorire nuovi posti di lavoro per i giovani nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni assunti con un contratto da apprendista. Nel dettaglio, possono beneficiare dei prestiti le Pmi (fino a 250 dipendenti), le Mid-Cap (fino a 3000 dipendenti) e gli enti pubblici (limitatamente a progetti nel settore dell’istruzione e della formazione) purché soddisfino la normativa della legge italiana 99/2013 su occupazione giovanile e apprendistato, e rispondano quindi almeno a uno dei seguenti requisiti: hanno assunto con contratto di lavoro almeno un apprendista (tre per le Mid-Cap) di età compresa fra i 15 ed i 29 anni nei sei mesi precedenti la data di firma della richiesta di finanziamento oppure prevedono l’assunzione di almeno un apprendista (tre per le Mid-Cap) nei sei mesi successivi. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto: in tale computo non vanno cioè compresi i pensionamenti che, pertanto, non costituiscono una variazione negativa; offrono stage e/o programmi di formazione per i giovani; hanno un accordo di cooperazione con un istituto tecnico o scuola secondaria o professionale o università per l’impiego di giovani; hanno un assetto proprietario costituito per almeno il 50 per cento da giovani fino a 29 anni. Sostegno agli investimenti Alle Pmi italiane sono destinati 200 milioni di euro, con impiego di fondi Bei a condizioni di particolare favore. I prestiti sono destinati al finanziamento sia di nuovi investimenti sia di quelli in corso, purché non siano stati ancora ultimati. Gli interventi, relativi ad aziende attive in tutti i settori produttivi (agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi) potranno riguardare l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa. Banco Popolare fornirà anche risorse proprie alle Pmi beneficiarie, facendo così aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano. Altri 150 milioni sono destinati a imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3.000 e appartenenti a tutti i settori produttivi, per finanziare fabbisogni analoghi a quelli per le Pmi.


Nuovi finanziamenti per 390 mln 40 milioni per promuovere l’apprendistato I fondi sono destinati a finanziare progetti proposti da Pmi e Mid-Cap (imprese a media capitalizzazione) che implichino l’assunzione di giovani tra i 15 e i 29 anni con contratto di apprendista 190 milioni per le Pmi I prestiti sono destinati al finanziamento di investimenti nuovi o in corso. Potranno riguardare, tra l’altro, l’acquisto o la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti o automezzi; le spese di ricerca; la necessità di capitale circolante legata all’attività operativa 150 milioni per le Mid-Cap I prestiti sono destinati a imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3.000 e appartenenti a tutti i settori produttivi Prestiti alle aziende che assumono apprendisti, è la prima volta in Italia