Pmi campane sui mercati esteri, slittano i termini del bando regionale: progetti entro il 23 luglio

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Slittano i termini per la partecipazione al bando della Regione Campania che finanzia programmi di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese con risorse complessive per 15 milioni di euro attinte dalla dotazione del Por Fesr 2014-2020. A prorogare la scadenza è una rettifica dell’avviso pubblicata sul Burc del 14 maggio che riguarda la disponibilità per Pmi candidate ai finanziamenti di una sede operativa attiva in Campania (paragrafo 5 del bando): qualora non posseduta al momento della presentazione della richiesta di concessione del contributo, potrà essere comunque acquisita entro la data di avvio degli interventi.

Beneficiari

Potranno accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie imprese, sia in forma singola che associata in Ats, Ati., reti d’imprese, consorzi, società consortili, inclusi i liberi professionisti che abbiano almeno una sede operativa in Campania.

Per la concessione delle agevolazioni sarà riservata una corsia preferenziale alle imprese che operano all’interno di otto macro-settori individuati dalla Regione: aerospazio (settore aeronautico; settore spazio; settore difesa e sicurezza); beni culturali, turismo, edilizia sostenibile (sistema dell’industria della cultura; turismo; costruzioni ed edilizia); biotecnologie, salute dell’uomo, agroalimentare (settore farmaceutico; settore dei dispositivi medici/biomedicale; settore del pure biotech; settore agroindustriale); energia e ambiente (settore produzione energia elettrica; settore conversione e accumulo energia; settore dispositivi per la misurazione e l’erogazione di energia elettrica; settore sicurezza del territorio e gestione delle risorse ambientali; settore bioplastiche e biochemicals); materiali avanzati e nanotecnologie; trasporti di superficie, logistica (settore automotive; settore delle costruzioni dei veicoli e dei sistemi di trasporto su rotaia; logistica portuale e aeroportuale); tessile, abbigliamento, calzature.

Settori esclusi

Sono esclusi dalle agevolazioni progetti di internazionalizzazione che provengono dalle imprese operanti nei settori: agricoltura, silvicoltura e pesca; attività manifatturiere delle industrie alimentari, ad eccezione di alcune classi ammesse (lavorazione e conservazione delle patate; produzione di succhi di frutta e di succhi di ortaggi; altra lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi; produzione di oli e grassi; produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico; produzione di pane, prodotti di pasticceria freschi; produzione di fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservati; produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili; lavorazione del tè e del caffè; produzione di pasti e piatti preparati; produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici; produzione di altri prodotti alimentari non classificati altrove); industria delle bevande, ad eccezione di alcune classi ammesse (distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici; produzione di vini da uve; industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia); tutta la divisione industria del tabacco.

Progetti finanziabili

Sono ammessi a finanziamento i progetti di internazionalizzazione a valenza extra-regionale consistenti in almeno due delle attività individuate nel bando: partecipazione a fiere e saloni a valenza internazionale; incoming di operatori esteri presso la sede campana dell’impresa; incontri bilaterali tra operatori italiani ed operatori esteri, workshop e seminari all’estero o in Italia; utilizzo temporaneo (massimo 12 mesi) di uffici e/o sale espositive all’estero; azioni di comunicazione; supporto specialistico.

Le agevolazioni

L’agevolazione e consiste in una sovvenzione commisurata alle spese ammissibili indicate nel bando, e in particolare: per i progetti presentati da micro, piccole e medie imprese in forma singola sovvenzione pari al 70 per cento delle spese ammesse e comunque nella misura massima di 15mila euro; per i progetti presentati da aggregazioni temporanee (reti-contratto) sovvenzione pari al 70% delle spese ammesse entro il tetto di 150mila euro per singola impresa aderente e di 500mila euro per l’intero programma di internazionalizzazione.

Scadenze

La presentazione della domanda si articola in tre fasi: entro il 13 giugno occorrerà registrarsi nell’apposita sezione della piattaforma web; entro il 28 giugno i richiedenti, già registrati, dovranno compilare on line il modulo di domanda, disponibile sulla stessa piattaforma web, provvedendo a firmarlo in formato digitale; entro il 13 luglio bisognerà procedere all’invio telematico del modulo utilizzando sempre la piattaforma web.

Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 23 luglio.