Pmi campane verso i mercati del futuro Apre i battenti un nuovo ufficio a Napoli

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I relatori del convegno tenuto lunedì 7 luglio all’Unione Industriali di Napoli per l’inaugurazione del nuovo ufficio della Sace. Da sinistra: Paolo Scudieri, Paolo Graziano, Ambrogio Prezioso, Sace, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle aziende italiane, inaugura oggi il suo nuovo ufficio di Napoli presso la sede dell’Unione Industriali, con un Convegno aperto a imprese, banche e operatori economici per presentare i trend dell’export italiano e regionale nei prossimi quattro anni. “Sono molto lieto di presenziare a quest’importante evento, di incontro e confronto con le imprese, nel cuore di una delle Regioni simbolo del Made in Italy nel mondo, che trova proprio nell’export un motore importante della sua economia – ha annunciato il presidente di Sace, Giovanni Castellaneta, in apertura dei lavori –. Le imprese che hanno saputo puntare sui nuovi mercati hanno risposto alle difficoltà congiunturali trovando il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione. È così che l’export campano ha raggiunto e superato i livelli pre-crisi: un percorso che intendiamo sostenere con il nostro nuovo Ufficio di Napoli, la cui responsabilità è affidata ad Antonio Bartolo”. “Solo nell’ultimo anno abbiamo servito circa 800 imprese campane, in prevalenza Pmi, assicurando oltre 950 milioni di euro di operazioni– ha spiegato Simonetta Acri, Direttore Rete Italia di SACE – . La nostra apertura a Napoli è un traguardo significativo, che corona anni di grande collaborazione con l’Unione Industriale, ma è soprattutto un nuovo punto di partenza, per accompagnare le imprese sempre più lontano, verso i mercati del futuro, dove il ruolo di SACE può davvero fare la differenza”. Export campano: quali i trend? Non immune dalle difficoltà congiunturali degli ultimi anni, l’export campano ha recuperato nel 2013 i livelli pre-crisi. Un trend di ripresa che ha trovato conferma anche nel primo trimestre 2014 (+1%) e che vede emergere diversi protagonisti. Spiccano innanzitutto i settori del Made in Italy tradizionale, forti dell’indiscutibile appeal che esercitano sui consumatori internazionali: l’agroalimentare, ormai maturo, ha realizzato 2,3 miliardi di euro di export, mettendo a segno una crescita del 5%; la moda, ha realizzato 1,1 miliardi di euro di export, in crescita del 7%, con risultati ancora più sorprendenti nell’alto di gamma. Ma spiccano anche i comparti a medio-alta tecnologia, molto internazionalizzati e inseriti nelle catene globali del valore. Molto positiva ad esempio la performance estera del settore dei mezzi di trasporto, con 1,7 miliardi di export e una crescita del 3%. Vero traino di questo risultato è il polo aeronautico, che si è arricchito negli anni di una filiera di Pmi locali, e che rappresenta da solo oltre il 60% dell’export dei mezzi di trasporto: grazie al boom di vendite in Francia e Stati Uniti il Polo ha realizzato una crescita del 22,1%. Rilevazioni che trovano conferma nel Rapporto di SACE, che inserisce quasi tutti questi comparti nella classifica Top Sector, ovvero la classifica dei settori di punta per l’export italiano nei prossimi quattro anni (2014-2017): l’agroalimentare, best performer a livello nazionale, con previsioni di crescita dell’export all’8,9%, seguito dalla meccanica strumentale (8,5%) e, qualche gradino più in basso, dal tessile e abbigliamento (7%). I migliori margini di crescita per l’export di questi settori proverranno dai mercati emergenti: non solo i Brics, ma anche diverse destinazioni meno battute (come Arabia Saudita, Angola, Cile, Filippine e Tailandia) senza dimenticare i mercati avanzati già acquisiti (come Canada e Francia). Le operazioni con imprese della Campania Circa 800 imprese campane hanno scelto SACE come partner per sostenere e sviluppare il proprio business. Tra di queste vi sono sia grandi realtà industriali quali Adler, Magnaghi, Grimaldi sia un crescente numero d’imprese di dimensioni piccole e medie, attive nei comparti dei beni di consumo a maggior proiezione internazionale: dal Made in Italy più tradizionale e tipico (agroalimentare e moda) a quello più tecnologico, che trova nei distretti regionali realtà di eccellenza. Pastifici. SACE ha garantito numerosi finanziamenti destinati a sostenere l’espansione nel mondo di pastifici che trovano proprio in Campania un territorio d’eccellenza: Rummo (Benevento), De Matteis Agroalimentare (Avellino), Liguori (Napoli, Gragnano), Pastificio Ferrara (Napoli). Industria conserviera. SACE ha garantito un finanziamento di 9 milioni di euro in favore di La Doria (Angri, Salerno), la più grande azienda agroalimentare del Sud Italia specializzata nella produzione di derivati del pomodoro, frutta e legumi in scatola, per espandere la capacità produttiva e di stoccaggio e rispondere alla crescente domanda proveniente da Asia e Australia. Moda. Diverse realtà del settore moda hanno trovato in SACE un partner per i propri piani di crescita: Harmont & Blaine, l’azienda contraddistinta dal marchio del “bassotto”, sinonimo di abbigliamento sportivo d’alta gamma, ha ottenuto con la garanzia di SACE un finanziamento di 1,5 milioni di euro per sostenere attività pubblicitarie e promozionali e costi di apertura e ristrutturazioni di showrooms in Russia, Repubblica Ceca, Messico e Panama; SACE ha sostenuto due storiche realtà dell’alta sartoria partenopea: Ciro Paone, famosa per il marchio Kiton, a cui ha garantito un finanziamento da 1 milione di euro per l’ampliamento della catena di negozi monomarca all’estero e il rafforzamento della produzione, e Cesare Attolini, che ha affiancato nei suoi piani di crescita internazionale. Automotive. SACE ha sostenuto i piani di crescita all’estero di numerose eccellenze del territorio specializzate nella produzione di componenti per il settore automotive come Proma (Caserta). Ha inoltre garantito un finanziamento di 16 milioni di euro per l’acquisizione della tedesca HP Pelzer da parte di Adler (Napoli, Ottaviano), specializzato nella produzione di materiali per isolamenti termici e acustici per autovetture. Aeronautica. SACE ha garantito un finanziamento bancario per 3 milioni di euro a favore di Magnaghi Aeronautica, azienda leader del settore aerospaziale per lo sviluppo di un nuovo sistema di carrelli di atterraggio. Shipping. SACE ha garantito il finanziamento di 30 milioni di euro erogato dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) al Gruppo Grimaldi per l’acquisto della nave Eurocargo Livorno, costruita presso il cantiere coreano Hyundai Mipo di Ulsan. L’operazione rientra nel progetto “Autostrade del Mare”, promosso dalla Commissione Europea e supportato da BEI.


Esportazioni italiane di beni: opportunità settori/Paesi (media 2014-2017, mln di euro e var. %)