Pmi, certificazioni “100% Made in Italy”: bando da 2 milioni di euro

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E stato presentato oggi, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, il bando nazionale Federitaly 2026. L’iniziativa, promossa in piena autonomia dalla Federazione, mette in campo 2 milioni di euro per sostenere concretamente le micro, piccole e medie imprese italiane nei processi di certificazione, sostenibilità e competitività globale. Il piano di sostegno prevede l’assegnazione di 2.000 voucher del valore di 1.000 euro ciascuno, destinati a coprire buona parte dei costi di accesso ai sistemi di certificazione “Made in Italy” e “100% Made in Italy”. Il Segretario Nazionale di Federitaly, Lamberto Scorzino, ha chiarito le modalità operative: “Abbiamo scelto un approccio a sportello per evitare la frenesia dei click day. La Commissione di Valutazione interna garantirà trasparenza e uniformità, dando priorità alle micro e piccole imprese attraverso specifiche premialità”.

Uno dei pilastri del bando è l’integrazione tecnologica. Grazie alla partnership con DFinity e Origyn, tutte le certificazioni saranno notarizzate sulla blockchain ICP. Questo processo garantisce l’immutabilità e la verificabilità totale dei dati, offrendo a buyer e consumatori internazionali una garanzia digitale contro le contraffazioni. “Il Made in Italy va protetto con metodo e responsabilità», ha dichiarato il Presidente e Fondatore di Federitaly, Carlo Verdone. “Non bastano le dichiarazioni di principio; servono strumenti rigorosi. Con questo piano offriamo alle imprese la tecnologia e la credibilità necessarie per distinguersi, specialmente in un contesto complesso segnato dalla recente ratifica dell’accordo UE-Mercosur”. Il progetto non si limita alla tutela del marchio, ma guarda alla resilienza aziendale nel lungo periodo: Assessment ESG: rilascio di rating di sostenibilità per le aziende che ne sono sprovviste. Accompagnamento all’export: percorsi strutturati e piani strategici personalizzati per l’internazionalizzazione.