Pmi e intelligenza artificiale, Unioncamere e AI4I lanciano un modello nazionale

in foto Andrea Prete

Dalla sperimentazione territoriale a un modello nazionale per accompagnare le piccole imprese nell’adozione dell’intelligenza artificiale. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato da Unioncamere e Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), che avvia una collaborazione strategica per sostenere micro, piccole e medie imprese attraverso la rete delle Camere di commercio.

L’accordo punta a definire un modello operativo condiviso, replicabile sull’intero territorio nazionale, valorizzando il ruolo delle Camere di commercio e dei Punti Impresa Digitale (Pid) come canale di accesso all’innovazione per le Pmi. AI4I assume invece il ruolo di soggetto nazionale di riferimento per la ricerca industriale, la qualificazione dell’offerta e l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni di intelligenza artificiale.

Dai Pid un supporto alle imprese

“Grazie alla collaborazione e al know-how dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, nei prossimi mesi i Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio affiancheranno le Pmi anche nell’adozione dell’IA”, sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere.

Secondo Prete, l’offerta dei Pid, che ha già supportato oltre un milione di imprese attraverso attività di informazione e formazione, si rafforzerà ulteriormente. L’obiettivo è rendere la tecnologia accessibile all’intero sistema produttivo, comprese le realtà meno strutturate, consentendo loro di sfruttare le opportunità dell’intelligenza artificiale.

Per Fabio Pammolli, presidente di AI4I, l’esperienza di AI Match ha dimostrato che l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle Pmi può essere sostenuta attraverso un processo strutturato, scalabile e replicabile.

Al centro del modello c’è Suk (System for User Knowledge), la piattaforma sviluppata da AI4I per organizzare un ecosistema nazionale capace di mettere in relazione i bisogni di innovazione delle imprese con le competenze e le capacità produttive disponibili.

“AI4I agisce come pivot di questo ecosistema”, spiega Pammolli, mettendo a sistema competenze scientifiche e ingegneristiche, capacità di valutazione e formazione e una rete di provider qualificati. L’obiettivo è accompagnare le imprese lungo l’intero percorso di adozione dell’intelligenza artificiale.

L’intesa con Unioncamere consente ora di estendere a livello nazionale il modello sperimentato con la Camera di commercio di Torino.

Formazione, assessment e co-progettazione

Il Protocollo prevede una collaborazione pluriennale articolata in attività di formazione, assessment tecnologico, iniziative territoriali di AI Match, percorsi di co-progettazione e sviluppo.

Il modello utilizzerà la piattaforma Suk e accompagnerà le imprese a partire dall’analisi dei propri bisogni fino all’implementazione delle soluzioni di intelligenza artificiale.

Le singole iniziative potranno essere adattate alle caratteristiche dei diversi territori, mantenendo però una metodologia comune e strumenti condivisi. L’obiettivo è accelerare la diffusione dell’IA nel sistema produttivo italiano e rafforzare la competitività delle Pmi.

La collaborazione si basa sulla complementarità dei ruoli. AI4I mette a disposizione competenze scientifiche, ricerca applicata, capacità di qualificazione tecnologica e il marketplace Suk. Unioncamere, insieme alle Camere di commercio, a Dintec e alla rete dei Pid, assicura invece il collegamento con il tessuto produttivo e l’accompagnamento delle imprese nel percorso di adozione.

Il modello punta così a costruire una filiera nazionale del trasferimento tecnologico, collegando ricerca, innovazione e presenza territoriale.

AI Match Torino come modello pilota

Il primo banco di prova è stato AI Match Torino, progetto promosso da AI4I e dalla Camera di commercio di Torino e realizzato con Fondazione Piemonte Innova.

L’iniziativa si conclude in questi giorni con la selezione dei 20 progetti che accederanno alla fase di implementazione. L’esperienza torinese rappresenta la sperimentazione dalla quale prende le mosse l’estensione del modello al sistema camerale nazionale.

Suk, 140 provider e 186 soluzioni

Elemento centrale dell’iniziativa è Suk (System for User Knowledge), l’ecosistema nazionale sviluppato da AI4I che raccoglie soluzioni di intelligenza artificiale realizzate da piccoli produttori italiani.

La piattaforma qualifica i provider sulla base di criteri tecnici e industriali e individua per le imprese utilizzatrici i partner più coerenti con gli obiettivi dei singoli progetti.

Attualmente Suk raccoglie circa 140 provider qualificati e 186 soluzioni di intelligenza artificiale, distribuite lungo l’intera catena del valore aziendale. Un patrimonio tecnologico che, secondo i promotori, mette a disposizione delle imprese un ecosistema già validato e immediatamente attivabile.