Pnrr, ambiente, biodiversità e clima: via al bando da 21 mln per finanziate 14 progetti

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Al via dal 15 luglio il bando da 21 milioni di euro per finanziare 14 progetti del programma ‘Salute-ambiente-biodiversità-clima’ del Piano nazionale per gli investimenti complementari legati al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Gli interventi messi a bando puntano a definire un nuovo assetto istituzionale ‘salute-ambiente-clima’ che consente di rafforzare il Sistema sanitario nazionale, attraverso un approccio olistico “One health”. 
L’obiettivo è quello di fortificare la protezione della salute dei cittadini rispetto ai rischi noti e alle sfide incombenti di natura ambientale-climatica e supportare uno sviluppo sostenibile e una crescita economica in sicurezza, soprattutto in relazione alla transizione verde e alla trasformazione digitale.
Il bando finanzia 14 programmi suddivisi in due macro-aree: la prima (Area A – programmi prioritari per il sistema sanitario”) sui temi che riguardano: Prevenzione e riduzione dei rischi per la salute legati all’inquinamento dell’aria interna; prevenzione e riduzione dei rischi per la salute legati all’inquinamento dell’aria esterna; prevenzione e mitigazione dei rischi per le popolazioni all’interno di aree critiche dal punto di vista ambientale, gestione sicura e sostenibile del suolo e del ciclo dei rifiuti; comunicazione del rischio e approccio di prossimità al cittadino. E ancora: accesso universale all’acqua, approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza, uso umano sano e riutilizzo dell’acqua, coste, ambienti marini; prevenzione e riduzione dei rischi fisici (compresi il rumore, le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti) e dei rischi associati a prodotti chimici e processi; riduzione dei rischi diretti e indiretti per la salute umana associati ai cambiamenti climatici; igiene, resilienza e sostenibilità delle produzioni primarie e delle filiere agroalimentari nel loro complesso rispetto ai rischi ambientali-climatici; promozione salute-ambiente, clima nelle prime fasi (primi 1000 giorni, infantile e materno-infantile) di vita.
La seconda macro area ( area B, programmi che prevedono azioni a elevata sinergia con altre istituzioni/settori), riguarda: la prevenzione dei rischi sanitari emergenti associati a cambiamenti ambientali e socio economici, nuove tecnologie, politiche energetiche, trasporti, transizione verde; salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il benessere del lavoratore in un’ottica di Twh (Total Worker Health); supporto nello sviluppo delle città per ambienti più sani, inclusivi, più sicuri, resilienti e sostenibili; promozione di scelte orientate verso ambienti naturali, spazi verdi e blu; promozione della digitalizzazione dei sistemi ambiente-clima e sanitario, a supporto di analisi e comunicazione sui rischi; ricerca applicata per la valutazione dell’impatto sulla salute dei rischi ambientali. 
Possono presentare la proposta del progetto le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Mentre sono considerati ammissibili al riconoscimento del finanziamento, tramite il capofila del progetto, come Unità operative: le Aziende ospedaliere, Aziende sanitarie locali e Aziende ospedaliere universitarie e altri enti del Ssn tramite le proprie Regioni; gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico – Irccs, pubblici e privati, gli Istituti zooprofilattici sperimentali (Iizzss) l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) e l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas); le università; gli enti di ricerca pubblici; gli enti del Terzo Settore; i soggetti privati No Profit che rispettano la normativa europea relativa agli aiuti di Stato. Le manifestazioni di interesse – informa il ministero della Salute – potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 15 luglio ed entro le 17 del 10 agosto 2022.