Pnrr, Carfagna: “Punta ad accendere al Sud secondo motore sviluppo italiano”

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(Adnkronos) – “Abbiamo avviato una grande operazione di ricucitura della disparità territoriale. Il Pnrr, con il 40% di ogni investimento vincolato al Sud, punta ad accendere un secondo motore dello sviluppo italiano, perché non è più sostenibile il vecchio modello del Nord che corre e il Mezzogiorno che arranca a forza di sussidi e assistenzialismo”.  

Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, in un videomessaggio inviato alla manifestazione del Primo Maggio della Confsal a Napoli. “Secondo autorevoli stime – ha aggiunto Carfagna – nei prossimi 5 anni si potrebbero aprire in tutta Italia oltre 1,3 milioni di posti di lavoro, prevalentemente nei servizi e nella pubblica amministrazione. Lavoriamo perché queste previsioni si concretizzino. Archiviamo la stagione del disfattismo e della rassegnazione, impegniamoci tutti perché il Sud ritorni a competere e a crescere”.  

“Grazie alle risorse del Pnrr, in tanti settori impoveriti da un ventennio di austerity si torna ad allargare l’offerta di servizi e, quindi, anche ad assumere”. Proprio con riferimento a Napoli, “città che sento mia”, la ministra Carfagna ha portato “con orgoglio i risultati dell’ultima legge di bilancio, a cominciare dal Lep asili nido che avrà effetti positivi a lungo attesi sul sistema scolastico del Mezzogiorno. Si tratta del livello essenziale di prestazioni che ogni singolo Comune dovrà garantire entro il 2027: almeno 33 posti ogni 100 bambini residenti. Il Pnrr pagherà i mattoni, mentre il bilancio dello Stato finanzierà la gestione e quindi l’assunzione di maestre e puericultrici e assistenti. Già quest’anno ci sono risorse per aprire 15mila nuovi posti per la maggior parte al Sud, con evidenti riflessi sull’occupazione del settore”.  

Carfagna ha poi ricordato “il lep per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità e quello sugli assistenti sociali, che completano il quadro dei risultati che porto alla vostra attenzione. Anche qui si realizzano diritti dimenticati e si aprono nuove opportunità di lavoro per migliaia di operatori”.