Pnrr, il concorso Sud non fa il pieno: fondi per contratti di collaborazione

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Contratti di collaborazione per coprire i posti rimasti vacanti dopo le due edizioni del “Concorso Sud”: è una delle misure contenute nella bozza del decreto sul Pnrr che sara’ sul tavolo del Consiglio dei ministri. Si prevede che i fondi inutilizzati possano ora essere trasferiti alle amministrazioni per stipulare contratti di collaborazione a professionisti con le caratteristiche di quelle ricercate nei concorsi. Tra le misure proposte dal ministro Mara Carfagna anche un rafforzamento delle Zes e nuove risorse per i vincitori del bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla mafia per fare fronte alle spese di gestione.
Per rafforzare le Zes sara’ introdotta una forma apposita di Contratti di sviluppo e con una delibera Cipess saranno stanziati altri 250 milioni provenienti dalla programmazione 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Queste risorse confluiranno nel Piano di Sviluppo e Coesione 2021-2027 del Mise che definira’ – d’intesa con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale – le aree tematiche e gli indirizzi operativi per la gestione dei Contratti di sviluppo, privilegiando la massima semplificazione e la riduzione dei tempi. Arrivano anche dei chiarimenti sul credito di imposta: si precisa che tra gli investimenti sono compresi anche acquisto di terreni, acquisizione, ampliamento e realizzazione degli immobili strumentali. In piu i commissari potranno proporre modifiche ai confini delle rispettive zone economiche speciali. Per rafforzare le amministrazioni, affiancando le figure tecniche utili a realizzare i progetti del Pnrr arrivano, nel pacchetto messo a punto da carfagna, contratti di lavoro autonomo che saranno stipulati sulla base di uno schema predisposto dall’Agenzia per la Coesione, che definira’ le modalita’ (tempi, remunerazione massima, ecc.) della collaborazione. Ci saranno poi 2 milioni nel 2022 per garantire la sostenibilita’ economico gestionale delle opere che risulteranno vincitrici del bando Pnrr da 300 milioni di euro per la valorizzazione di beni confiscati alla criminalita’ organizzata. I fondi saranno ripartiti dall’Agenzia per la Coesione territoriale agli enti beneficiari, che saranno selezionati al termine della procedura prevista dal bando Pnrr.