‘Poca crescita e troppo debito’, l’Italia vista dalla Corte dei Conti

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Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Il recupero della crescita in Italia “appare ancora troppo modesto”. Lo rileva il presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, Angelo Buscema, che evidenzia come sia “soprattutto in ritardo rispetto alla ripresa in atto negli altri principali Paesi europei”.

Il debito pubblico italiano è talmente elevato che serve un percorso di rientro più rigoroso di quanto chiesto dalla Ue, ha evidenziato poi Buscema. “L’elemento di maggiore vulnerabilità dell’economia italiana – vale a dire l’elevato livello del debito pubblico – impone alla politica economica, ben di più di quanto non derivi dai vincoli fissati con le regole europee sui conti pubblici, di proseguire lungo un percorso di rientro molto rigoroso”. Questo obiettivo, aggiunge, deve essere perseguito “attraverso un’attenta gestione dei conti pubblici che garantisca il raggiungimento, in tempi certi, degli obiettivi programmati di saldo e di debito, scongiurando inversioni di segno negativo delle aspettative dei mercati”.

La spending review “non ha prodotto risultati di contenimento del livello complessivo della spesa”. Resta, quindi, “ancora attuale la necessità di una revisione attenta di quanto può – o non può più – essere a carico del bilancio dello Stato, in un processo di selezione della spesa attento a non incidere negativamente sul potenziale di crescita del Paese”, ha evidenziato.