Poker Milan alla Spal

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Ferrara, 10 feb. (AdnKronos) – Il Milan prosegue nel suo percorso di crescita (14 punti nelle ultime 6 partite) e torna dalla trasferta dello stadio Paolo Mazza di Ferrara con un prezioso successo per 4-0 contro la Spal. A regalare i 3 punti ai rossoneri, che in classifica salgono a quota 38 punti, due gol di Patrick Cutrone, uno per tempo, la prima rete in rossonero di Biglia e il gol nel finale di gara di Borini. Delusione per la squadra di Semplici che nonostante un buon primo tempo in cui Viviani ha anche colpito un palo, in classifica resta ferma a 17 punti.

La gara si sblocca subito in favore dell’11 di Gattuso, al 2′ cross dalla destra di Suso e colpo di testa di Romagnoli, il portiere Meret allontana ma Cutrone è lesto a ribadire in rete; per il giovane attaccante rossonero si tratta del quarto gol stagionale in campionato. La reazione dei biancoazzurri non tarda ad arrivare, due minuti dopo Grassi non arriva d’un soffio alla deviazione a rete su cross di Lazzari.

Sull’altro fronte affondo di Cutrone e palla al centro per Kessié che colpisce il palo ma l’arbitro ferma il gioco per una spinta dell’ex Atalanta a un difensore. Insistono i padroni di casa, molto attivi sulle fasce. Sortita di Lazzari sulla sinistra, il giocatore della Spal supera Calhanoglu e si invola verso la porta ma sbaglia la misura del passaggio decisivo all’ingresso dell’area. Alla mezz’ora di gioco Calhanoglu penetra per vie centrali, dopo un tocco di Bonaventura lascia partire una conclusione tesa che termina di poco a lato. Il Milan insiste e un minuto più tardi Meret alza sopra la traversa un tiro di Bonaventura. A 5′ dal termine punizione dal limite per la Spal con Viviani: la sfera scheggia la parte esterna del palo a Donnarumma battuto.

La ripresa parte col Milan all’attacco, al 50′ doppia occasione rossonera con una mischia in area che si chiude con una conclusione di Kessié murata dalla difesa. Semplici gioca la carta dell’ex, dentro Paloschi al posto di Everton Luiz.

Sortita rossonera con Biglia, il rasoterra da fuori area dell’argentino viene deviata in angolo. Sull’altro fronte tiro a giro di Antenucci che non inquadra la porta. Calhanoglu lancia Cutrone sul filo del fuorigioco, il giovane bomber rossonero al momento del tiro non trova la giusta coordinazione concludendo a lato.

Al 65′ il Milan raddoppia, sempre con Cutrone. Il numero 63 raccoglie una corta respinta di Meret su un tiro velenoso di Suso e dopo aver colpito il palo da due passi è lesto nel tap-in vincente. Sono così 5 i gol realizzati in campionato in 16 gare giocate. Al 72′ arriva la prima rete di Biglia in rossonero, l’argentino ruba palla a Viviani al limite dell’area e con un destro a giro insacca a fil di palo. La Spal si disunisce e il Milan gioca sul velluto, ci prova anche Kessié ma Meret fa buona guardia. All’89’ la quarta rete rossonera con Borini il quale, servito da Montolivo, conclude con un tiro potente indirizzato all’incrocio dei pali.

GATTUSO – “Dopo l’1-0 abbiamo un po’ sofferto, ma lo sapevamo che la Spal avrebbe potuto crearci dei problemi. Col passare del tempo abbiamo lavorato meglio, ma il 4 a 0 non deve confondere i giudizi: non è stato così facile”. Frena gli entusiasmi dopo la vittoria rotonda conquistata a Ferrara il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso.

“Dobbiamo guardare avanti, alla prossima partita, ma non bisogna pensare che questo risultato risolva i nostri problemi: dobbiamo continuare a lavorare per migliorare alcuni automatismi -prosegue il mister ai microfoni di Premium Sport-. L’unica richiesta che faccio ai ragazzi è di non smettere di credere nelle nostre possibilità. So che questi giocatori sono bravi e possono dare ancora di più, sono giovani e devono capire che il lavoro paga. E non parlo solo degli allenamenti. Al Milan ci sono tutti i presupposti per fare bene e la società ci è vicina”.

“Fattore Gattuso? Ho solo la fortuna di avere delle idee e dei ragazzi che in queste idee ci credono. Cutrone? È un ragazzo che ha una grande voglia, ma può ancora migliorare, può giocare meglio palla a terra con la squadra. Assomiglia un po’ a Inzaghi, un po’ a Massaro, giocatori che negli ultimi 16 metri sono letali”, conclude.