Policlinico Federico II, apre il nuovo Day-Hospital di oncoematologia

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Nuovi locali per il Day-Hospital di oncoematologia del Policlinico Federico II di Napoli. L’ampliamento dei locali ha consentito di ottenere importanti risultati sul fronte dell’erogazione delle prestazioni sanitarie che sono ora concentrate in un’unica sede garantendo così la presenza contemporanea di personale medico specializzato in diverse discipline. Il Day Hospital, attivo dalle ore 8 alle 20, – come rende noto il Policlinico in una nota – si pone come ”fiore all’occhiello” della sanità campana e tra i centri di ”maggiore importanza a livello nazionale” in un Paese in cui – secondo i dati forniti – il 9,5 per cento della popolazione rinuncia alle cure per motivi economici o a causa di liste d’attesa troppo lunghe. Difficoltà che nelle regioni del Mezzogiorno sono accentuate.

Grazie a una fervida attività di ricerca e a un attento sguardo alle terapie più innovative – prosegue la nota – il Day Hospital ha sviluppato un primato di eccellenza e peculiarità del Centro è l’elevato numero di studi clinici condotti che offrono ai pazienti la possibilità di avere a disposizione opzioni terapeutiche innovative. Obiettivo della struttura – prosegue la nota – è la centralità del paziente in un circuito virtuoso di innovazione, studi clinici e assistenza globale e l’opportunità di offrire un accesso omogeneo alla diagnosi e alle terapie farmacologiche nuove”. Secondo i dati forniti, nel 2015 sono state stimate complessivamente 363.300 nuove diagnosi di cancro e la neoplasia più frequente è quella del colon-retto (52.000), seguita da seno (48.000), polmone (41.000), prostata (35.000) e vescica (26.000), mentre leucemie e linfomi si collocano rispettivamente al nono e all’ottavo posto tra le cause di morte neoplastica. Patologie contro le quali – si sottolinea – sono state messe a punto ”negli ultimi anni nuove e più efficaci strategie terapeutiche”, che hanno portato a risultati ”impensabili” come la prospettiva di guarigione e prolungamento della sopravvivenza a cinque anni.

Negli ultimi anni – spiega il dottor Sabino De Placidosi è assistito a un lento, ma progressivo aumento della sopravvivenza dei pazienti soprattutto grazie all’introduzione di farmaci innovativi nel trattamento delle neoplasie. Il nuovo Day Hospital costituirà quindi sempre più un punto di riferimento importante per questi pazienti“. Il nuovo Day Hospital si articola in aree funzionali: l’area del ricovero diurno per la chemioterapia dotata di una sala somministrazione con 25 poltrone attrezzate con apparecchiature ”all’avanguardia”, una sala prelievi, un’area infermieristica e un’ampia e colorata sala d’attesa dotata di installazioni e quadri segno – conclude la nota – ‘della particolare attenzione rivolta all’umanizzazione dell’ambiente ospedaliero”.