Politica, cervello e talento: perché la Campania deve aggredire il presente

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Viviamo un momento per molti aspetti irripetibile, basta mettere insieme due dati per capirne la ragione. Partiamo da una notizia: la Regione Campania è stata la prima in Italia a dotarsi di un assessore dedicato in modo specifico alle startup, e che non si trattasse solo di una “trovata mediatica” lo stanno dimostrando i fatti. Pochi giorni fa, infatti, il Consiglio regionale ha approvato una misura di defiscalizzazione molto significativa: con uno stanziamento di 2,7 milioni di euro sarà possibile esentare per tre anni le startup innovative regionali dal pagamento dell’Irap. Un segno finalmente concreto che permette di ergere in modo credibile Napoli e la Campania a cuore pulsante delle startup italiane.

Le agevolazioni sono importanti ma, ovviamente, affinché diano risultati servono cervello e talento. E anche su questo fronte abbiamo buone ragioni per essere ottimisti. Prendiamo il caso di Mosaicoon, Tech Company siciliana leader nella produzione e distribuzione di video per il web con clienti come Samsung, Microsoft, Fca, Luftansa ed Emergency. Fondata nel 2010 da Ugo Parodi Giusino, Mosaicoon è passata da quattro a 80 dipendenti oggi impegnati in cinque sedi al mondo: Palermo, Milano, Roma, Londra, Madrid. A proposito di sedi, la nuova “base” palermitana è stata appena inaugurata: un open space di 4.000 mq vista mare con altalene, biliardini, divani ed agrumeto. Un ufficio da fare invidia alle migliori tech company della Silicon Valley, circondato da 10.000 metri quadri di giardino e a firma delle migliori eccellenze del design italiano.

Cosa c’entra Napoli? Moltissimo. Il creatore di Mosaicoon è stato infatti scoperto dal napoletanissimo Amedeo Giurazza che, attraverso il Fondo Vertis Sgr, acquista il pacchetto di maggioranza relativa dell’azienda e ne accompagna la crescita mettendo a disposizione il capitale per realizzare il prototipo e i network necessari per accreditare Mosaicoon nei salotti che contano. 

Da un lato la politica mostra di puntare finalmente sulla nuova imprenditorialità, dall’altro registriamo (ancora una volta) la presenza di accompagnatori del calibro di Vertis e di Giurazza capaci di spendere la loro credibilità sul piano nazionale e internazionale. Cerchiamo di non farci sfuggire questa occasione, aggrediamo il presente.