Politiche di coesione, esperienze a confronto al Centro Europe Direct di Napoli

159
In foto il professore Guglielmo Trupiano introduce il tema dell'incontro, al suo fianco la giornalista Giusy Sica
Politiche di coesione e ricadute sul territorio locale al centro dell’incontro organizzato presso la sede di Napoli dell’Europe Direct di Napoli, Benevento, Avellino e Salerno  Lupt “Maria Scognamiglio” dell’università Federico II. Il direttore del Centro, Guglielmo Trupiano, ha subito messo in chiaro che “le politiche di coesione sono un’opportunità unica di sviluppo per i nostri territori. Noi come Centro Europe Direct facciamo opera di informazione oltre a siglare accordi per lo sviluppo di progetti finanziabili con fondi della Comunità Europea. Alcune di queste proposte, come la mappa territoriale della Val d’Agri, saranno presentate nei prossimi giorni”. Maria Grazia Falciatore, vice capo di Gabinetto e responsabile della Programmazione Unitaria della Regione Campania entra invece nel dettaglio delle opere realizzate in questi anni dall’amministrazione. “Stiamo superando alcuni problemi legati alla lentezza nei processi di raccordo con gli enti locali e possiamo dire, per altro verso, che le strategie messe in campo ci stanno dando ragione perché le priorità sulle quali abbiamo deciso di puntare stanno producendo ottimi risultati. Ora ci avviciniamo alla conclusione del settennato 14-20 con un bilancio positivo e alcune importanti opere, penso ad esempio al Masterplan per il Litorale Domizio, in procinto di partire”. L’aspetto informativo è stato invece affrontato da Ottavia Delle Cave, responsabile dell’attuazione della Strategia di Comunicazione del Por Fesr 2014-2020 della Regione Campania. “Ci muoviamo su più fronti – spiega – cercando di coordinare tutti gli strumenti a nostra disposizione per poter informare il maggior numero di persone e rendere così sempre più efficaci gli effetti dei finanziamenti europei”. Una strategia che ha permesso a due start-up presenti, la BeenGoody di Stefano Carbonelli (turismo e enogastronomia) e la Agribiom di Mario Malinconico (nuove tecnologie di coltivazione in agricoltura) di ottenere finanziamenti decisivi per lo sviluppo delle loro idee. All’Academy del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, uno dei fiori all’occhiello della programmazione comunitaria, è dedicato lo studio condotto da Mariarosalba Angrisani, dell’Ufficio Terza Missione e Trasferimento Tecnologico della Federico II. “Ho cercato – dice – di raccogliere dati in merito all’impatto dell’Academy sullo sviluppo del territorio, sia ascoltando le esperienze dei protagonisti che interpellando gli stakeholders. Gli effetti veri della presenza dell’Academy li verificheremo una volta elaborato il tutto”. Altre esperienze di buone pratiche legate alle politiche di coesione arrivano dal Consorzio Agrorinasce di Giovanni Allucci “una struttura che da anni – spiega il diretto interessato – grazie ai finanziamenti europei si occupa di gestione e recupero dei beni confiscati alla camorra nel territorio casertano” e dall’assessore ai Fondi Europei del Comune di Cava de’ Tirreni (Salerno), Giovanna Minieri. “Grazie ai fondi europei abbiamo attuato diversi progetti di trasformazione urbana e aperto il primo centro del Sud per l’artigianato in 3D”. Alla buona riuscita dell’incontro, moderato dalla giornalista Giusy Sica hanno contribuito le dirigenti del Centro Europe Direct di Napoli, Benevento, Avellino e Salerno, Enrica Rapolla e Federica Saulino.
In foto da sinistra Paolo De Nigris, Ottavia Delle Cave, Maria Grazia Falciatore
In foto da sinistra Mario Malinconico, Giovanna Minieri, Stefano Carbonelli, Mariarosalba Angrisani, Giusy Sica
In foto la sala gremita per l’incontro sulle politiche di coesione