Politiche sociali, via libera della Regione a nuove misure per poveri, minori e immigrati

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Sono stati pubblicati sul Burc tre provvedimenti ad iniziativa della Presidenza della Regione Campania e dell’Assessorato alle Politiche Sociali, rivolti rispettivamente ai minori appartenenti a nuclei familiari in condizione di svantaggio, alle persone in stato di indigenza o di grave disagio sociale e ai cittadini di Paesi Terzi regolarmente presenti in Italia. Lo rende noto la Regione in un comunicato. “E’ stata approvata la graduatoria provvisoria dei progetti presentati nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Scuola di Comunita’” finalizzati a diffondere la cultura della legalità e a contrastare la dispersione scolastica attraverso interventi di rafforzamento dell’apprendimento sociale e culturale di giovani, in particolare di quelli appartenenti a nuclei familiari in condizione di svantaggio. Ogni progetto ha un valore finanziario di massimo 183.000 euro per la realizzazione di azioni di sostegno alla genitorialità, educazione alla legalita’ e supporto scolastico e animazione territoriale. La realizzazione dei progetti e’ affidata a reti ai soggetti del Terzo Settore, in partenariato con associazioni antiracket ed antiusura, enti pubblici locali, enti di promozione dello sport ed associazioni sportive. E’ stata inoltre approvata la manifestazione di interesse “Interventi regionali di riconversione delle eccedenze alimentari” per l’individuazione di soggetti che intendano partecipare alle azioni e agli interventi per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari in favore delle persone in stato di indigenza o di grave disagio sociale. Infine la “Manifestazione di Interesse per la selezione di 10 partner privati per la co-progettazione e la presentazione di un progetto finalizzato al consolidamento dei Piani di Intervento Regionali per l’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi”. L’obiettivo e’ quello di individuare i soggetti per la costituzione del partenariato pubblico-privato finalizzato a presentare la proposta progettuale al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”.