Polizia e Lega Pro insieme per il contrasto al Match Fixing

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Roma, 9 giu. – (AdnKronos) – La lotta al Match Fixing come impegno per proseguire nelle azioni di contrasto a un fenomeno pericoloso come quello del “calcioscommesse”. Se ne è discusso oggi a Roma al convegno dal tema “Le Azioni Di Contrasto Al Match Fixing: Un Impegno Primario”, a cui hanno preso parte il prefetto Enzo Calabria, capo segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il prefetto Francesco Cirillo, presidente Comitato etico Lega Pro, Gabriele Gravina, presidente Lega Pro e il prefetto Giuseppe Pecoraro, procuratore federale.

“L’influenza delle scommesse nel mondo del calcio può arrivare a modificarne i valori in campo – ha sottolineato il prefetto Calabria – pertanto è importante darsi delle regole e tutti noi abbiamo il compito di renderle effettive per un sistema più corretto trasparente e pulito”. Nella stagione calcistica di Lega Pro 2016/2017, emerge un dato: su 30 partite, 29 sono state decisive per definire le promozioni dirette in Serie B, o le retrocessioni dirette in Serie D, o per entrare nei Play Off (con la formula allargata) o per essere coinvolti nelle partite di Play Out”.

La nuova formula dei play Off è stata creata anche per rendere più difficile l’attacco delle organizzazioni criminali, che hanno come obiettivo la manipolazione del risultato delle partite di calcio. “Era l’obiettivo che ci eravamo posti quando progettammo questa attuale formula: praticamente in Lega Pro-Campionato Serie C come tornerà a chiamarsi – ha spiegato Gabriele Gravina, presidente Lega Pro – si sarebbero svolti due campionati, il primo quello di Regular Season e il secondo quello dei Play Off -Play Out”.

“La Lega Pro – ha concluso il presidente – ha lavorato su varie direzioni con un unico comune denominatore: la lotta al match fixing. Lo ha fatto con l’accordo con Sportradar, l’agenzia più specializzata al mondo, partner di Uefa e Fifa, proprio nel contrasto al match fixing. Ha sottoscritto un protocollo con l’Agenzia dei Monopoli di Stato, a cui partecipa Sportradar, che consente un monitoraggio capillare su ogni luogo in cui si scommette in Italia. Fondamentale è la collaborazione con il Ministero dell’Interno, Uiss, Giss e Ics. Il Comitato etico, presieduto dal prefetto Francesco Cirillo, è formato da personalità di alto profilo morale e fornisce un altro valore aggiunto per la difesa dei valori”.

“Al di là delle parole contano i fatti – ha osservato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar Aa – Sportradar opera in Italia e nel mondo al fianco di Leghe e Federazioni sportive e delle forze di polizia per tenere lo sport al riparo dalla corruzione. Non esistono formule magiche. Il match fixing è un fenomeno criminale in continua diffusione negli ultimi anni in tutto il mondo”.

“In Italia stiamo conducendo azioni di controllo molto attente e calibrate, lavorando in sinergia con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, attraverso uno scambio di informazioni continuo, che sta dando risultati estremamente significativi. Abbiamo, inoltre, la più grande rete di bookmakers del mondo che collaborano attivamente con noi 24/24 ore, e che vedono in Sportradar un riferimento importante per il contrasto e la prevenzione del match-fixing”.