Polizze: tutto quello che c’è da sapere sull’assicurazione caso morte

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L’assicurazione sulla vita è sicuramente una delle polizze non obbligatorie che ogni anno registra il più alto numero di sottoscrizioni, nel nostro paese.

Attualmente, è possibile orientarsi verso diverse tipologie di prodotto, ma senza dubbio una delle più richieste risulta essere l’assicurazione caso morte, che mette al sicuro i familiari in caso di decesso dell’assicurato.

Si tratta di una polizza stipulata generalmente da tutti quei soggetti che rappresentano l’unica o la principale fonte di entrate economiche della famiglia, così da tutelare gli altri membri e non lasciarli in difficoltà nella gestione delle spese in caso di suo decesso, nell’immediato così come sul lungo periodo.

Come per tutte le assicurazioni, anche in questo caso è possibile richiedere coperture aggiuntive, andando così ad ampliare la tutela anche nel caso di insorgenza di altre circostanze avverse, come per esempio l’insorgenza di malattia grave.

Requisiti per richiedere l’assicurazione

Il premio dell’assicurazione caso morte viene stabilito in seguito alla valutazione di alcuni parametri che riguardano il richiedente, come per esempio l’età e lo stile di vita.

Allo stesso modo, a incidere sarà anche la presenza di abitudini potenzialmente dannose, come il fumo, così come le attività sportive e/o professionali svolte dall’Assicurato;

Grazie a un consulente dedicato, si può decidere preventivamente il capitale da riconoscere a titolo di liquidazione per modulare il premio assicurativo, nonché le garanzie aggiuntive da integrare.

Infine, si valuteranno anche i finanziamenti in corso e le spese già affrontate per modulare la polizza, in modo che sia sempre sostenibile per il cliente.

Come funziona l’assicurazione caso morte

La liquidazione del capitale spettante avviene in caso di morte dell’assicurato entro la scadenza della polizza stipulata.

Per quello che riguarda il beneficiario designato, può essere indicato dall’assicurato un figlio così come il coniuge nonché qualsiasi altra persona. A questo proposito, è bene ricordare come alcune compagnie assicurative mettano a disposizione prodotti che comprendono una serie di servizi di supporto per i beneficiari in caso di evento avverso, come per esempio consulenze legali e amministrative.

In merito all’entità del capitale assicurato, invece, è importante tenere in considerazione che se si sottoscrivano garanzie aggiuntive a quelle principale, in determinate circostanze è possibile arrivare a ottenere un capitale assicurato pari al doppio oppure al triplo della somma pattuita dall’assicurato al momento della stipula del contratto: ne costituiscono un esempio i casi in cui il decesso si verifichi in seguito a un infortunio.

In generale, stipulare un’assicurazione sulla vita caso morte risulta vantaggioso anche dal punto di vista fiscale perché, in sede di dichiarazione dei redditi, è possibile detrarre il 19% del premio versato alla compagnia assicurativa (fino ad un massimo di 530 euro all’anno). Si tratta di benefici fiscali di cui è possibile usufruire anche nel caso in cui venga richiesta la garanzia opzionale di invalidità temporanea o permanente.

Perché stipulare un’assicurazione caso morte

Questo tipo di assicurazione, quindi, è utile qualora si desideri proteggere la propria famiglia da eventi avversi, siano essi la malattia grave, l’infortunio, l’incidente imprevisto o qualsiasi altra causa possa portare un decesso più o meno prematuro.

Si tratta di una polizza con cui continuare a garantire ai propri cari uno stile di vita adeguato ed evitare loro di trovarsi in difficoltà nel momento di dover onorare determinati pagamenti, così come eventuali finanziamenti in corso.