Polo oncologico del Mezzogiorno, la Rete Amore diventa Consorzio

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in foto l'Istituto Pascale

Prima Alleanza, poi Fondazione e ora Consorzio. La Rete Amore, costituita un anno fa dai poli oncologici di Campania, Puglia e Basilicata, compie un nuovo passo avanti. Oggi il Pascale di Napoli, il Crob di Rionero in Vulture e l’Istituto dei tumori di Bari hanno gettato le basi per diventare a tutti gli effetti un istituto giuridico. Il neonato Consorzio coordinerà e regolerà le iniziative comuni per lo svolgimento delle attivita’ scientifiche e assistenziali. Avrà sede a Mercogliano, presso il Crom, struttura di ricerca dell’Istituto Pascale di Napoli, e presidente è stato nominato il direttore generale del polo oncologico partenopeo, Attilio Bianchi. Il Consorzio “rafforza, dunque, l’obiettivo della Rete che e’ quello di promuovere iniziative congiunte di sperimentazione e innovazione gestionale, attivita’ di formazione professionale e sviluppo di progetti di ricerca oncologica traslazionale in rete”. Un altro passo in avanti “anche nella prospettiva di realizzare il progetto piu’ ambizioso: la nascita della Rete delle Reti oncologiche delle regioni meridionali per la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici e la presa in carico di tutti i pazienti affetti da tumore”. “Dalla prima convenzione interregionale – dice Attilio Bianchi – tra l’Istituto dei tumori di Napoli, l’Irccs di Bari, il Crob di Rionero in Vulture nel giro di un anno è nato un nuovo modello di sanità in grado di coniugare al meglio ricerca integrata, best pratics con i bisogni in continua evoluzione. Una svolta, insomma, per la assistenza oncologica nel Sud Italia”.