Pomodori, zucchine e melanzane come erano una volta: ripiantati gli antichi semi del Nolano

417

Le specialità alimentari autoctone del territorio nolano, recuperate grazie a semi antichi, vengono riproposte dalla Cooperativa sociale “Eccellenza Nolane” nell’ ambito del progetto “Agricoltura Eubiotica”, dopo due anni di lavoro. L’ antico pomodoro di Napoli (nome scientifico “Smec 20”) e le zucchine “San Pasquale” sono alcune delle specialità autoctone già recuperate, mentre si stanno seminando i semi delle “papaccelle”, della “zucca napoletana lunga”, della “melanzana a grappolo”, della “cima di viola” e della “tonda” di Scafati. Le specialità agroalimentari autoctone saranno presentate martedì 11 Giugno dal presidente della Cooperativa “Eccellenze Nolane” Giovanni Trinchese, e da esperti del settore nel corso di una serata al Museo Archeologico di Nola “Abbiamo fatto solo una concimazione organica – afferma Trinchese – senza l’utilizzo di alcun diserbante o fertilizzante chimico che avrebbe ucciso i microrganismi buoni”. “L’obiettivo è stato raggiunto: oggi quei terreni sono fertili, come solo quelli del Vesuviano possono essere. Siamo Pronti a far nascere specialità autoctone dell’Agro-Nolano che sembravano del tutto scomparse”. Nel corso della serata si svolgerà una tavola rotonda moderata dalla giornalista Brunella Cimadomo, con la partecipazione di ntonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Luigi Montano, uroandrologo, coordinatore del progetto di ricerca Eco Food Fertility, Riccardo Riccardi, agronomo. Giacomo Franzese, direttore del Museo Archeologico di Nola, e Lorenzo Vecchioni, presidente della Fondazione Festa dei Gigli. Per celebrare il “Ragù del Cullatore e i prodotti eubiotici sono attese le preparazioni dello chef Paolo Barrale. Il servizio in sala sarà curato dai ragazzi dell’Ipsseoa “C. Russo” di Cicciano.