Pomodoro Cannellino Flegreo, via alla raccolta: accordo tra Parco archeologico e Confagricoltura

È iniziata la raccolta del Pomodoro Cannellino Flegreo, definito l'”oro rosso” dei Campi Flegrei. L’avvio della campagna è stato celebrato con una due giorni dedicata alla stampa specializzata nazionale, tra visite, degustazioni e iniziative alla scoperta del patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico dell’area.

L’iniziativa è stata organizzata dall’azienda Cumadoro, del Gruppo Tammaro, e dall’Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo, nell’ambito della rassegna itinerante Gustosissimo, in collaborazione con il Gal Parthenope e con l’Ebat – Ente Bilaterale Agricolo Territoriale.

L’evento si è svolto in collaborazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei ed è stato patrocinato dalla Regione Campania, dalla Città Metropolitana di Napoli, dall’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, dal Comune di Pozzuoli e da Mac Monterusciello Agro City.

Protocollo tra Parco Archeologico e Confagricoltura

Momento centrale della manifestazione è stata la firma del Protocollo d’intesa tra il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, rappresentato dalla direttrice delegata Tiziana D’Angelo, e Confagricoltura Napoli, presieduta da Giovanni Tammaro.

L’accordo punta alla valorizzazione del Pomodoro Cannellino Flegreo e, più in generale, del patrimonio agricolo, culturale e paesaggistico dei Campi Flegrei. Il programma prevede iniziative culturali, incontri, degustazioni guidate, show cooking e percorsi capaci di mettere in relazione il patrimonio archeologico con quello agricolo dell’area.

L’intesa si inserisce nel progetto “Il Parco Conserva”, attraverso il quale il Parco Archeologico ha già assegnato in concessione agraria cinque lotti di terreni demaniali nell’area archeologica di Cuma.

D’Angelo: “Valorizzazione integrata del patrimonio flegreo”

Secondo Tiziana D’Angelo, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei sta portando avanti una strategia di valorizzazione del patrimonio agricolo presente nei siti di competenza, con l’obiettivo di garantire la continuità della cura e della manutenzione del paesaggio rurale e delle aree archeologiche, sperimentare un modello di cooperazione tra pubblico e privato e salvaguardare le colture tipiche attraverso pratiche innovative e a basso impatto ambientale.

La direttrice ha sottolineato come il progetto punti a una valorizzazione integrata del patrimonio flegreo, nelle sue componenti materiali e immateriali, dalle testimonianze archeologiche alle risorse naturali, fino alle tradizioni e alla cultura enogastronomica, per creare nuove opportunità di sviluppo territoriale grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese.

Regione Campania: Un motore di sviluppo

Per Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, il Pomodoro Cannellino Flegreo rappresenta l’esempio di come un prodotto agricolo possa diventare motore di sviluppo, strumento di tutela del territorio e occasione di promozione culturale e turistica.

L’assessora ha evidenziato come la manifestazione abbia saputo mettere in relazione questa eccellenza agroalimentare con la storia millenaria del Parco Archeologico di Cuma, valorizzando anche il percorso di recupero e riqualificazione dei terreni agricoli. Ha inoltre ricordato che il Cannellino Flegreo esprime un valore economico, sociale, ambientale e culturale grazie alla sua storia, alla sua unicità e al forte legame con il territorio, ribadendo il sostegno della Regione ai progetti che rafforzano le filiere locali e promuovono territori di particolare pregio.

Città Metropolitana: Fare rete tra cultura e agricoltura

Anche Vincenzo Cirillo, consigliere della Città Metropolitana di Napoli delegato alla Promozione del territorio e all’Agricoltura, ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa, sottolineando come il futuro della promozione territoriale passi dalla capacità di mettere in rete cultura, archeologia, agricoltura e ristorazione.

Secondo Cirillo, il Parco Archeologico di Cuma diventa così un luogo vivo, dove il patrimonio storico incontra il lavoro delle imprese agricole e le eccellenze enogastronomiche del territorio. Valorizzare prodotti identitari come il Pomodoro Cannellino Flegreo significa raccontare i Campi Flegrei attraverso le loro radici e trasformare le produzioni locali in fattori di crescita, identità e attrattività.