Pompei, Franceschini: Da gennaio perso il 70% dei visitatori. Nuovo direttore, via al bando internazionale

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“Da gennaio ad oggi Pompei ha accolto lo stesso numero di visitatori di un normale mese di accesso di alta stagione del 2019. Siamo passati dai 439mila visitatori del giugno dello scorso anno ai 19mila del giugno 2020. A luglio i visitatori sono stati 56mila e ad agosto 129mila, circa il 30% degli ingressi dell’agosto 2019”. Lo ha detto il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, nel corso di una conferenza stampa online. “La ripresa ci sarà ed è sicura – ha aggiunto – perché Pompei è un luogo attrattivo per il mondo ed oggi è un luogo di riscatto della crescita del sistema museale italiano”. “Quando nel 2014 sono arrivato la prima volta al Ministero, Pompei era sinonimo di crolli, cancelli chiusi, deficienze, con il grande timore di perdere i 105 milioni di euro della Commissione europea”, ha detto ancora. “Da quel momento – ha aggiunto – con alcune modifiche legislative, alcuni interventi operativi molto importanti nelle strutture, è iniziata una storia che ha camminato sulle gambe delle persone, i 105 milioni sono stati spesi, sono stati finanziati 76 interventi, ci sono stati 50 km di colmi murati, 30mila mq di murature, 10mila mq di intonaci, oltre 2mila mq di superficie indagata per nuovi scavi. Sono state coinvolte 781 imprese, 30mila metri cubi di materiali di scavo rimossi, 4 km di itinerario facilitato per diversamente abili”.
A sorpresa, il ministro annuncia l’avvio delle procedure per individuare il prossimo direttore generale del Parco archeologico di Pompei, ora retto ad interim dal Direttore generale Musei, Massimo Osanna. “Pompei è amata dagli archeologi di tutto il mondo. Immaginiamo che arriveranno molte candidature, da tutto il mondo si sta guardando con attenzione a questo bando e chi verrà scelto sarà senz’altro il migliore o la migliore”. Il bando internazionale, così come tutti i precedenti, è stato pubblicato oggi sulle pagine dell’Economist e sul sito del MiBACT. “Quella di Pompei negli ultimi anni è una storia di successo, un simbolo di riscatto e di come il sistema museale italiano sia evoluto in pochi anni da una situazione di forte ritardo. I musei italiani sono cambiati con la selezione internazionale, grazie alla quale sono state scelte le persone migliori in base al curriculum, al merito, alle competenze. Ora c’è un grande lavoro da fare intorno al sito archeologico, riguardante i servizi e le infrastrutture: questa è la seconda parte della sfida.”
Nel corso della diretta streaming il Direttore generale Musei e direttore ad interim del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna,ha annunciato che “a breve partiranno i lavori per la messa in sicurezza del fronte meridionale di Pompei grazie ai fondi Cipe”. Osanna ricorda che si tratta di “un intervento stralciato dal Grande progetto perché non rientrava nei limiti di tempo. Sarà un grande impegno, un lavoro enorme da 32 milioni di euro”. “Si tratta di un progetto realizzato in house e poi bandito tramite Invitalia. Adesso si sta aspettando una verifica che prevede la normativa, ma è stata bloccata dal lockdown. Mi auguro che nel giro di due o tre settimane sia aggiudicata la verifica e poi entro fine anno si potranno bandire i lavori e nel corso del 2021 appaltarli e cantierizzarli” spiega il dg. Si tratta di un lavoro che interesserà l’area che va dal Tempio di Venere fino al Tempio di Atena.