Pompei, il Parco Archeologico apre le porte al progetto artistico “Genius Loci”

43
in foto da sinistra Gianluca Marziani curatore del progetto Genius Loci con Stefano Forgione e Giuseppe Rossi, in arte Ttozoi

Dopo la presentazione ufficiale a Palazzo Massimo di Roma e dopo la prima tappa nella Reggia di Caserta, oggi il Parco archeologico di Pompei apre le porte al progetto artistico “Genius Loci” degli artisti Stefano Forgione e Giuseppe Rossi, in arte Ttozoi. Insieme al curatore del progetto Gianluca Marziani e al direttore del parco archeologico Massimo Osanna, i due artisti hanno presentato questa mattina la performance artistica all’interno dell’Anfiteatro degli scavi archeologici di Pompei, nata dall’idea di realizzare opere d’arte direttamente nei luoghi storici prescelti attraverso la tecnica della proliferazione naturale di muffe su juta, con interventi pittorici successivi. ​ Gli artisti creeranno le opere in situ, implementando diverse installazioni costituite da teche sigillate all’interno delle quali le tele dimoreranno per circa 40 giorni.​ Il processo informale, realizzato a quattro mani, prevede l’utilizzo di materie organiche (farine varie), acqua e pigmenti naturali su tele di juta, poi riposte in particolari teche che favoriranno la naturale proliferazione di muffe, con manifestazioni sempre diverse. I due artisti monitoreranno la progressione del processo, fin quando decideranno di interromperlo. Solo a questo punto le tele verranno pittoricamente rifinite e ultimate, lasciando visibili le tracce del passaggio della natura.