Pompei, una rete per il rilancio

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Pompei, investimenti privati per un miliardo per il rilancio dell’area extra moenia del sito archeologico. Secondo quanto raccolto dall’Unione industriale di Napoli, e reso noto Pompei, investimenti privati per un miliardo per il rilancio dell’area extra moenia del sito archeologico. Secondo quanto raccolto dall’Unione industriale di Napoli, e reso noto durante il convegno “I giacimenti culturali” dal presidente Ambrogio Prezioso, gli imprenditori sono pronti a fare la propria parte. Gli industriali e tutti i soggetti che vogliano investire nell’area digli scavi tra i più famosi al mondo possono ancora prendere parte alla call lanciata dagli industriali partenopei. Tuttavia il presidente sottolinea anche quanto sia necessaria una governance pubblica per evitare possibili derive speculative. “Se sono 400 i milioni previsti per le infrastrutture pubbliche da portare avanti con concorsi di progettazione – dice Prezioso – gli investimenti privati saranno almeno due volte e mezzo questa cifra”. L’idea è quella di fare rete per rilanciare la “buffer zone” che circonda gli scavi, evitando che vengano presentati tanti singoli progetti e puntando invece sulla creazione di “un concept, per esempio un’eccellenza nell’archeologia che permetta a Pompei di ospitare esperti provenienti da tutto il mondo che vengono a insegnare ai giovani”. Un’“eruzione positiva di qualità, innovazione e posti di lavoro”, dice ancora Prezioso, che poi tira le somme anche sul numero dei visitatori annui: “gli attuali 2,5 milioni di visitatori possono essere anche troppi. Ci si può accontentare di una cifra inferiore, purché si fermino in zona e vengano accolti nel migliore dei modi”. A margine del convegno ha parlato anche il generale Giovanni Nistri, direttore del Grande Progetto Pompei: per quanto riguarda i progetti aggiudicati definitivamente negli scavi di Pompei “l’obiettivo, per dicembre è di 50 milioni, ad oggi siamo sui 44-45 milioni”. Secondo Nistri se non dovesse intervenire qualche ostacolo inaspettato l’obiettivo per dicembre potrebbe addirittura essere superato.