Ponte Morandi, Cartabia: Il processo non si ferma. Appello al Csm: Vari i bandi per l’assunzione di altri giudici

44
in foto Marta Cartabia, ministro della Giustizia

“Il Ministero continuera’ a farsi carico di ogni esigenza, accanto ai responsabili degli uffici giudiziari genovesi”. Lo assicura il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, rispondendo con una lettera pubblicata sulla Stampa e il Secolo XIX alla missiva ricevuta da Egle Possetti, presidente del Comitato vittime del Morandi. “In questi anni a Genova ogni 14 agosto ho respirato il vostro dolore e ho sentito crescere il vostro legittimo e bruciante bisogno di giustizia – scrive Cartabia, assente quest’anno alla commemorazione – non disgiunto dalla preoccupazione che il percorso processuale per l’accertamento dei fatti e delle responsabilita’ possa incepparsi”. Il ministro della Giustizia, spiega Cartabia “puo’ e deve assicurare ai giudici competenti tutto il supporto necessario. E cosi’ e’ stato da subito, dopo la tragedia del 14 agosto 2018”. E prosegue: “Il Ministero della Giustizia si e’ adoperato per garantire agli uffici giudiziari genovesi il personale necessario e l’assistenza tecnica e logistica, attraverso un interessamento attento e sollecito dei vertici del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria”. Il Guardasigilli scrive poi di aver appena ricevuto “un lungo appunto dal Dipartimento, che mi illustra la situazione del Tribunale di Genova in generale e in particolare gli interventi che sono stati messi in atto per prestare la dovuta assistenza per la celebrazione del processo sul crollo del Ponte Morandi”. Poi, sottolineando che “per assicurare il migliore funzionamento del servizio giustizia, cio’ che conta di piu’ sono le persone”, spiega che “in questi anni tante persone sono arrivate a Genova con i distacchi temporanei di personale amministrativo e poi con le piu’ recenti assunzioni. 237 in totale tra funzionari, cancellieri esperti, operatori giudiziari e anche i giovani dell’Ufficio per il processo assunti (132). 79 inoltre sono i posti di funzionario giudiziario messi a disposizione per Genova,”. E sui magistrati, “come sapete, l’assegnazione dei magistrati ai singoli distretti, di cui Genova lamenta la carenza, e’ in capo al Consiglio superiore della magistratura, ma auspico anche io, come il presidente del Tribunale, Enrico Ravera, che possano essere messi a punto i bandi necessari il prima possibile, prima del rinnovo dell’organo di autogoverno della magistratura”. Cartabia auspica quindi “che possano al piu’ presto dissolversi i timori che hanno indotto le Camere penali genovesi a indire una astensione per il 12 settembre, data della nuova udienza del processo per il crollo del Ponte”. E assicura: “Mi adoperero’ anche personalmente per promuovere un incontro prima di allora, con tutti i soggetti coinvolti, per cercare soluzioni soddisfacenti alle esigenze degli uffici giudiziari genovesi”.