Porto di Napoli, arrivano 150 mln di Fondi Ue: al via il dragaggio dei fondali

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La Regione Campania ha assegnato all’Autorità Portuale di Napoli i 149 milioni di euro sulla programmazione 2014-2020 dei Fondi Europei che consentirà l’avanzamento del piano delle opere previste per lo scalo partenopeo. Il piano delle opere, informa l’Autorità portuale, comprende: dragaggio dei fondali del porto; costruzione di nuovi collegamenti viari e ferroviari al Terminal di Levante; secondo lotto realizzazione del nuovo sistema fognario ( il primo già concluso è stato finanziato con Fondi AP); bonifica dei fondali da ordigni bellici; rilevamento di reperti archeologici; restauro dell’edificio Immacolatella Vecchia. Finora delle opere facenti parte del Grande Progetto, sono terminati i lavori di bonifica di ordigni bellici presenti sui fondali (per un importo complessivo di 5 milioni di euro) e sono in corso i rilevamenti di relitti e reperti archeologici presenti sui fondali del porto (per 1.280.905,00 euro). Per il restauro dell’edificio dell’Immacolatella Vecchia è previsto che, entro il mese di settembre, sarà conclusa la gara d’aggiudicazione dei lavori finanziati con 6 milioni di euro. Sempre a partire dal mese di settembre, l’Ufficio Tecnico dell’Autorità Portuale sarà impegnato a predisporre la gara per il dragaggio dei fondali il cui importo complessivo è di 45 milioni di euro. Per quanto riguarda i collegamenti viari e ferroviari al servizio del Nuovo Terminal di Levante la gara da 32 milioni di euro è stata aggiudicata, ma tutto è fermo in attesa del parere dell’Avvocatura dello Stato sull’opportunità di procedere alla stipula del contratto, perché pende il ricorso alla Corte di Giustizia Europea da parte del secondo e terzo classificato. Con fondi dell’Autorità Portuale e del Ministero delle Infrastrutture è stato realizzato il primo lotto dei lavori per la costruzione del nuovo sistema fognario per un importo pari a 6 milioni e 652 mila euro, mentre per il secondo lotto dei lavori di rifacimento del sistema fognario (costo di 22 milioni di euro) la gara è stata aggiudicata e i lavori partiranno nel giro di qualche mese. Sono in via di ultimazione, sempre con fondi dell’autorità e del Ministero, i lavori: consolidamento banchina di levante molo Carmine (13 milioni e 200 mila euro), consolidamento banchina Immacolatella Vecchia (5 milioni); inizieranno a breve i lavori per la costruzione del nuovo depuratore nel piazzale del Carmine del costo di euro 4 milioni e quelli per il consolidamento della banchina Cesareo Console del costo di euro 13 milioni. “In pochi mesi sono stati definiti lavori per 11 milioni di euro – precisa il Commissario Straordinario Antonio Basile – e assegnate gare per un importo complessivo di oltre 50 milioni di euro, mentre sono in corso di conclusione lavori per 18 milioni di euro e a breve ne partiranno altri per 17 milioni di euro. Una mole significativa di opere, gare, progetti che stiamo sviluppando grazie ad un lavoro costante da parte di tutti gli Uffici dell’Ente e che consente di affermare che lo scalo partenopeo è vivo. Con ciò intendo non solo sul piano della ridefinizione delle sue infrastrutture ma anche della capacità di creare le condizioni per il suo ulteriore sviluppo in termini di traffici e di attività”.