Porto di Napoli, Spirito: Contro la corruzione lavoro preventivo

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“Ringrazio la magistratura per il suo lavoro ma ricordo che la trasparenza degli ce la dobbiamo conquistare noi, perché la magistratura arriva ex post. Serve un lavoro preventivo su trasparenza e legalità nel porto di Napoli”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità Portuale del Tirreno Centrale Pietro Spirito riferendosi all’inchiesta sulla corruzione negli appalti allo scalo partenopeo che nelle scorse settimane ha portato all’arresto di un funzionario del porto che ha ammesso di aver ricevuto mazzette. “Già prima dell’inchiesta – spiega Spirito – avevamo deciso di istituire una commissione per migliorare le procedure amministrative e il lavoro della magistratura ci ha rafforzati in questa convinzione. La commissione da me presieduta sta lavorando e presenterà le proprie conclusioni il 30 giugno”. Sull’impatto di immagine dell’inchiesta su sei appalti Spirito ha detto: “Oggi ho mandato un messaggio ai miei collaboratori, spiegando che bisogna sempre distinguere tra la strenua difesa del porto e la dura reprimenda nei confronti di chi è infedele e ho quindi annunciato il licenziamento del funzionario”. Il segretario generale del porto Francesco Messineo ha ricordato anche che: “Il nuovo piano anticorruzione del governo avrà un focus sulle autorità di sistema portuale che gestiscono importanti appalti. C’è quindi già un tavolo tecnico per individuare le attività delle autorità da monitorare”. Il porto di Napoli, come altri scali, è anche a lavoro con l’Anac per condividere procedure di trasparenza e anticorruzione.