Porto di Napoli, Spirito: Stop alle polemiche, appaltati lavori per 70 milioni di euro

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in foto Pietro Spirito, presidente della Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale

“Bisognerebbe evitare la critica sterile e contribuire con delle proposte. Il porto di Napoli è in crescita, tanto che dobbiamo affrontare il tema della congestione, i lavori sono in corso e saranno conclusi in tempo utile”. Risponde cosi’ il presidente dell’Autorita’ portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, alle polemiche sollevate da molti armatori, che lamentano una situazione di stallo e paventano il rischio di dover restituire all’Ue una parte consistente dei fondi per la riqualificazione. Parlando a margine di un convegno sul mercato dei grandi yacht, Spirito spiega che “sono stati appaltati lavori per 70 milioni di euro ed entro l’anno si completeranno quelli restanti, relativi ai progetti europei. E’ in corso il dragaggio, che non si faceva da un quarto di secolo e che prevede la rimozione di un milione di metri cubi di sabbia inquinata, cosi’ come la realizzazione della nuova rete fognaria e l’adeguamento di quella stradale”. Spirito assicura che “i risultati si vedranno con il tempo, perche’ le opere infrastrutturali non sono un interruttore che si accende, soprattutto in un porto che è rimasto fermo per 10 anni”. “Entro il 2022 – aggiunge – appalteremo tutti i lavori”. Spirito si sofferma anche sulle nuove Vie della seta, che mettono in collegamento la Cina con l’Europa, in particolare sul rischio che Napoli e il Sud vengano esclusi da questa rotta commerciale. “Sono stupidaggini – dice – la Via della seta non è più quella di Marco Polo, non siamo noi che andiamo in Cina, ma loro che esportano qui. I porti italiani importano per un valore di circa 1,5 miliardi di euro ed esportiamo in Cina solo per 121 milioni. Questa Via della seta a me non va bene, dobbiamo esportare molto di piu’ e la Cina deve abbassare i dazi”.