Pos, esercenti balneari accesi. Boom contactless e pagamenti watch in spiaggia

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Roma, 1 ago. (Labitalia) – Pos esercenti balneari accesi, quest’anno si segnala un vero e proprio boom di contactless e pagamenti watch in spiaggia. Una vera e propria manna dal cielo per i turisti che così prendere la tintarella, fare bagni e appunto andare al bar o al ristorante della spiaggia, senza il famoso portafoglio, ingombrante e facilmente preda dei ‘ladri da spiaggia’. Un tipo di pagamento, questo, che è ben visto anche dagli stessi esercenti balneari che così possono accontentare le richieste di pagamenti elettronici dei clienti e, nello stesso tempo, non devono fare i conti con i resti da dare sotto il sole d’agosto.

Non è da meno anche il , che incorpora le carte di credito nell’iPhone, smartphone e negli orologi. Grazie alla tecnologia e alla crescita dei wearable device abilitati ai pagamenti, sempre più italiani lasciano il portafoglio a casa per portare in vacanza solo il cellulare o addirittura l’orologio.

Qualche dato per dare la : i pagamenti contactless in Europa hanno registrato un incremento del 170% dalla seconda metà del 2014 allo stesso periodo del 2015 e nel 2016 sono triplicati. sono oltre 30 milioni le carte contactless: una transazione su 3 ai pos avviene già in modalità contactless, anche in vacanza. Il pagamento contactless permette, infatti, di completare un acquisto semplicemente posizionando la carta vicino al pos, in pochi secondi, senza perdere neanche un minuto di sole. La lettura avviene tramite radiofrequenza, grazie alla quale l’apparato è in grado di ricevere in un istante le informazioni dal tag che sta interrogando. Esiste anche la possibilità di usufruire di questo innovativo sistema di pagamento avvicinando appunto il proprio smartphone ad un pos.

“La quasi totalità degli stabilimenti balneari italiani -spiega a Labitalia Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio- sono attrezzati o si stanno attrezzando per ricevere i pagamenti con la moneta elettronica. Fino a qualche tempo fa -ricorda- erano soprattutto gli stranieri a chiedere di poter pagare con la carta e non sempre potevano essere accontentati. Ora le cose sono cambiate e un pagamento elettronico non viene più negato. Inoltre, sono sempre di più i cittadini italiani che utilizzano la moneta elettronica, invece che i pagamenti cartacei”.

“E’ importante -sottolinea- mettere a disposizione dei villeggianti l’uso di , anche per fidelizzare un rapporto con la propria clientela. Infatti dare la possibilità di pagare con la carta elettronica significa facilitare il cliente che si trova nel proprio stabilimento balneare”.

“Gli esercenti balneari -assicura il presidente del Sib- garantiscono non solo pagamenti elettronici per abbonamenti mensili o settimanali, cabina-lettino-ombrellone, ma anche quelli giornalieri di modesta entità. Stiamo parlando di cifre che, nella maggior parte delle volte, non superano i 15-20 euro. Ripeto: una grande comodità per i villeggianti e un buon servizio offerto dagli stabilimenti balneari”.