Papa, niente pranzo a Posillipo: ritorno anticipato a Roma. Su Napoli: Violenta? No, ha tradizioni di santità

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In foto l'arrivo del Papa alla Facoltà Pontificia di via Petrarca a Napoli

Ritorno anticipato a Roma per Papa Francesco, che questa mattina ha partecipato alla giornata conclusiva del convegno “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo” alla sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, a Napoli. Il Papa ha chiuso i lavori del convegno prendendo la parola alle 11.45. Al termine dell’incontro, il Papa avrebbe dovuto pranzare con i docenti della Facoltà e la comunità dei Gesuiti per poi lasciare Napoli in elicottero alle ore 15. Il rientro è stato però anticipato e Papa Francesco, dopo un breve incontro con alcuni sacerdoti della Diocesi di Napoli che festeggiano i 20 anni di sacerdozio, ha lasciato la facoltà di via Petrarca, nel quartiere Posillipo, per recarsi al Parco Virgiliano e da lì decollare per fare ritorno in Vaticano.
Nel suo intervento al convegno della Facoltà Teologica Bergoglio ha detto che è “indispensabile” il contributo delle donne alla teologia. “Tutto deve essere orientato – ha spiegato – a favorire il più possibile la partecipazione di coloro che desiderano studiare teologia: oltre ai seminaristi e ai religiosi, anche i laici e le donne sia laiche che religiose. In particolare, il contributo che le donne stanno dando e possono dare alla teologia è indispensabile e la loro partecipazione va quindi sostenuta, come fate in questa Facoltà, dove c’è buona partecipazione di donne come docenti e come studenti”.
Il Papa ha poi avuto parole di apprezzamento per la città e per il luogo,in particolare, che ha ospitato il convegno: “Questo posto bellissimo, sede della Facoltà teologica dedicata a San Luigi, di cui oggi ricorre la festa, sia simbolo di una bellezza da condividere, aperta a tutti”. “Vorrei ripetere qui – ha poi aggiunto -, da questa città dove non ci sono solo episodi di violenza ma che conserva tante tradizioni e tanti esempi di santità oltre a un capolavoro di Caravaggio sulle opere di misericordia e la testimonianza del santo medico Giuseppe Moscati, vorrei ripetere quanto ho scritto alla Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Argentina: “Anche i buoni teologi, come i buoni pastori, odorano di popolo e di strada e, con la loro riflessione, versano olio e vino sulle ferite degli uomini'”.