Possono i draghi volare con le mosche?

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Le zampe di una mosca si posano su qualsiasi cosa
(proverbio africano)

di Ugo Righi
Dare la fiducia a qualcuno significa valutare i risultati non i mezzi o i metodi: questo è un principio. Non si possono usare i propri parametri per definire la congruenza delle scelte. La sospensione del giudizio fa parte della fiducia, il contrario è incoerente. Però il dubbio è legittimo. Diciamoci la verità : molti di noi si aspettavano che le decisioni di Draghi sulla formazione del governo avrebbero agito a partire dai mezzi ( persone) con criteri di svolta e non incrementali del cambiamento. E’ inevitabile chiedersi se sarà mai possibile far volare i Draghi con le mosche e i calabroni. Che speranza possiamo avere in un Arcuri, inserito nel governo dei migliori, quando ha registrato fallimenti uno dietro l’altro ( e l’effetto collaterale dei morti non si conta?) con un curriculum di disastri, sotto inchiesta e pieno di arroganza? E speranza? Che al di lò del cognome ha il destino stampato sul volto. In qualsiasi azienda sarebbero stati licenziati in tronco! Si capisce che Draghi deve mantenere delicati equilibri ma questa non è la priorità.non si può chiedere qualcosa a qualcuno che non può fare perché non sa farla. A meno che sia un costo da sostenere per l’equilibrio ma poi non facendogli fare niente e mettendolo in panchina a guardare la partita. Altrimenti la fine è nota. Draghi con questa decisione ha dato un grande colpo negativo alla speranza. Ma ha la fiducia e quindi stiamo a vedere.l’impressione che ci siano alcune figure intoccabili che assumono una intoccabilità indipendentemente dai risultati che ottengono ( come la sacralità della burocrazia) rimane. Continuo a dare la fiducia a Draghi anche perché non abbiamo alternative migliori, ma non posso togliermi dalla testa la convinzione che le mosche non possano volare con i Draghi. Sono passati ancora molti giorni da quando il “montaggio” è stato avviato. I dati del disastro continuano ad essere altissimi, l’attesa cresce insieme ai bollettini quotidiani della morte. Bisogna davvero sostituire (la) Speranza con progetto e il progetto con l’azione. Non si possono valutare i mezzi quando si da la fiducia ma è inevitabile pensare che se si fa la stessa strada si finisce, per forza, nello stesso posto.