Prandelli: “Totti? Non è ancora sicuro che smetterà di giocare”

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Roma, 8 mag. (AdnKronos) – “Totti-Roma-Spalletti? Luciano ha fatto un anno e mezzo di straordinari, è stato chiaro con la società, alla gestione di Francesco dovevano partecipare tutti ma lui doveva poter decidere. La gestione però rimbalza sempre nelle mani dell’allenatore e questo è sbagliato. Anche Francesco doveva partecipare. Poi ai giornalisti fa comodo chiedere a Spalletti perché non ha giocato Totti per creare polemiche, ma quando un allenatore è solo è difficile rispondere”. L’ex ct azzurro Cesare Prandelli, parla così del momento della Roma e di Francesco Totti a ‘La Politica nel Pallone su Gr Parlamento’.

“Totti secondo me non è ancora sicuro che smetterà di giocare. Deciderà lui e la situazione mi sembra sia ancora quella. Monchi ha detto che Totti sarà un aiuto per lui per capire la Roma, e si è scatenato il putiferio, ma deciderà lui. Spalletti-Totti? Secondo me rimarranno tutti e due e continueranno a lavorare per il bene della Roma, Totti è il simbolo della Roma e Luciano conosce bene la Roma, possono trovare una strada comune per il bene della Roma”, aggiunge Prandelli.

Secondo l’ex tecnico giallorosso tra Totti e la Roma “è mancata la chiarezza e la volontà di sedersi intorno a un tavolo e ribadire sempre il ruolo e chiarire le aspettative di questo grande campione. Tutti devono arrivare a questo passo, ma ci si deve arrivare preparati, tanti altri campioni lo hanno fatto. Pochi dirigenti sono stati in grado di affrontare questo argomento con Totti, la mancanza di chiarezza e la personalità per affrontare questo discorso non c’è stata, hanno sempre rimandato il problema e poi diventa quasi insormontabile”.

Prandelli non si sbilancia sul ritiro della maglia numero 10 del capitano giallorosso. “La maglia numero 10 ritirata? Dovrebbe dirlo lui cosa sente della maglia, se se lo sente a pelle, andrebbe ritirata”. La Roma ancora non sa quale allenatore siederà sulla panchina la prossima stagione. La dirigenza è al lavoro come anche Franco Baldini consulente del presidente James Pallotta, amico di Cesare Prandelli. “Con Baldini c’è un rapporto al di là di quello professionale, l’ho sempre stimato, è un uomo vero, una persona straordinaria. Ci siamo sentiti per salutarci ma mai abbiamo parlato di calcio, di prospettive -sottolinea Prandelli-, un’amicizia dura per questo motivo. Mi sembra strano però che una società come la Roma arrivi all’ultimo mese senza ancora nessuna certezza per il futuro”.