Premi, al Penisola Sorrentina vince Jorit che svela il suo volto

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“Jorit è interprete di una umanità universale, che si collega alle liturgie e ai rituali di una fratellanza. I suoi segni, i suoi marchi sui ritratti del mondo sono emblema di una cosmogonia antropica che ogni volta lascia l’osservatore incantato dinanzi ad un pensiero e ad una storia in immagine”.
Con questa motivazione al graffitista internazionale, di recente alla ribalta sulle cronache nazionali con i suoi lavori su Cucchi e Mandela, è stato assegnato il 23° Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® per l’arte visiva
Durante la serata di gala, svoltasi al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento, il riconoscimento per il progetto “Copertina d’autore” (Jorit ha inaugurato il filone che vedrà ogni anno coinvolto un giovane artista di risonanza internazionale per l’elaborazione della copertina del libro dei premi) è stato consegnato all’autore dei celebri murales dallo scrittore e giornalista Rai Oreste Lo Pomo e dal maestro sannita Giuseppe Leone.
Durante la premiazione, a viso scoperto (davanti ad una platea di circa 1000 persone), Jorit ha voluto soffermarsi sul rapporto con Giuseppe Leone, che è stato suo docente all’Accademia di Belle Arti di NapolI, affermando: “Giuseppe Leone è stato per me più di un professore. È stato un maestro di vita, perché mi ha trasferito dei valori, tra cui la gentilezza”.