Premi, il cammeo protagonista del Penisola Sorrentina

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La ventitreesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Artiuro Esposito”®, inserita nell’Anno Europeo del Patrimonio culturale, guarda anche al patrimonio immateriale dell’artigianato campano. In particolare accende un riflettore sulla produzione di qualità, sulla tradizione orafa di Torre del Greco. Protagonista il cammeo, oggetto di un sentire artistico speciale e oggetto di un fervido rapporto culturale ed economico con il Giappone. I gioielli-cammei del Premio, diretto da Mario Esposito, diventano statuette da consegnare alle personalità della cultura, dello spettacolo, della tv e del cinema che andranno ad arricchire il vasto palmares della kermesse, in programma a Piano di Sorrento a fine ottobre.E come non premiare l’arte con l’arte? Giuseppe Leone, partendo dal logo da lui ideato, rielabora il mito di Ulisse e del suo viaggio. Ed ecco allora l’uomo davanti al mare e le barche con cui lo attraversa. Saranno quelle stesse barche a simboleggiare in maniera più lata, il viaggio della cultura. Quel viaggio che da sempre il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito®” promuove. La cultura sa andare lontano. Ulisse altro non è che l’uomo pensante, sagoma che si staglia non come profilo-testa, ma come anima- pensiero. E Leone con le sue opere si insinua proprio nell’esplorazione del rapporto tra il fare ed il pensare. “L’eccellenza nella lavorazione del cammeo è uno dei volani su cui deve puntare la nostra regione” spiega Giuseppe Leone. “Dal 2010 il “Penisola Sorrentina” propone la realizzazione di mie opere su cammei-sculture da consegnare come riconoscimento ai premiati dell’anno. Si tratta del superamento di una pura e raffinata dimensione artigianale, che la conchiglia come materia e la preziosa lavorazione offrono, per raggiungere un risultato artistico, scaturito dal confronto stimolante tra il programma iconografico da me ideato e l’abilità narrativa del maestro-incisore di Torre del Greco Francesco Scognamiglio affiancato quest’anno, nella continuità della tradizione familiare, dal giovine figlio Carmine. I due artigiani torresi si sono cimentati con grande maestria anche nell’interpretazione dell’opera di Jorit, che è diventata quest’anno la prima di copertina d’autore del Premio “Penisola Sorrentina”: “L’uomo e il Vesuvio”. Ho lanciato con energia questa sfida culturale per offrire ai giovani artisti e alle economie locali nuova linfa nella riscoperta del fare e nell’invito a percorrere la via di un artigianato che possa farsi arte e viceversa, nella piena integrazione tra tecnica ed idea, creatività e materia. Tre sono gli elementi simbolici che mi hanno aiutato a concepire la brand identity : Ulisse con il suo viaggio è il viaggio di tutti noi; la barchetta è il nostro sgranare gli occhi verso l’altro e verso l’approdo a nuove conoscenze mentre il Vesuvio rappresenta la nostra forte territorialità.”