Premi, il “Carlo Pisacane” a Cassese e Osanna

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La ventiquattresima edizione del Premio internazionale Carlo Pisacane, promosso dal Centro studi e documentazione Carlo Pisacane (presieduto da Gennaro Carillo) e dalla Città di Sapri (Salerno), si svolgerà venerdì prossimo, 24 agosto, alle 21, nel Cineteatro Ferrari di Sapri. L’iniziativa di quest’anno, sottolinea una nota, “si svolge nel bicentenario della nascita del patriota e rivoluzionario risorgimentale (nato a Napoli il 22 agosto 1818, morto a Sanza, il 2 luglio 1857). La premiazione sarà preceduta da interventi del sindaco di Sapri, Antonio Gentile, e dei professori Gennaro Carillo, Cesare Pifano e Corrado Limongi, rispettivamente presidente, direttore e segretario del Centro studi e documentazione. Il premio sarà assegnato a Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito della Normale di Pisa, e a Massimo Osanna, direttore generale del Parco archeologico di Pompei e ordinario di Archeologia classica nell’Università di Napoli Federico II. Cassese è premiato, si evidenzia, “per l’esercizio costante della ragione e per l’altissima lezione di scienza e impegno civile che ne fa una delle intelligenze critiche più lucide nei tempi difficili che il Paese attraversa”. Osanna “per il legame profondo che ha saputo istituire tra archeologia e vocazione civile, portando Pompei dai crolli della Schola armaturarum ai fasti di oggi”. Sabino Cassese terrà una lectio brevis sul tema: “Dobbiamo preoccuparci dello stato della democrazia nel mondo?”, Massimo Osanna terrà un intervento su “Pompei, tra conservazione e nuove ricerche”. Il premio speciale per il giornalismo andrà a Giuseppe Blasi, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) della Campania e già caporedattore della Rai di Napoli, che terrà un intervento sul giornalismo oggi. Conclude la nota: “Intitolato a Carlo Pisacane, figura atipica di intellettuale rivoluzionario meridionale e personificazione di un’utopia di emancipazione soffocata nel sangue, il Premio vuole essere un riconoscimento alle espressioni più alte della cultura civile del Paese”.