Premi, il Sele d’Oro punta i riflettori sul Sud che riparte: ecco tutti i vincitori

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Sono stati assegnati questa sera, nel corso di una cerimonia nell’auditorium di Oliveto Citra, in provincia di Salerno, i riconoscimenti della XXXVI edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Tema della manifestazione, svoltasi dopo i mesi difficili dell’emergenza Covid-19, è stato quello della ripartenza, o più precisamente “Ripartire/Restart”.

La giornata conclusiva, a cui hanno voluto partecipare anche il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, con un videointervento e la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, con un messaggio scritto, è stata tra l’altro l’occasione per ricordare il “sindaco pescatore” Angelo Vassallo a dieci anni dal suo omicidio. A introdurre la conferenza, coordinata dal giornalista Emanuele Imperiali, il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata, e il presidente della Giuria del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, professore ordinario all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Amedeo Lepore. Questi i premiati:

PREMI SPECIALI DELLA GIURIA

  • Catia Bastioli
    Amministratrice delegata di Novamont, è una figura scientifica di livello internazionale e una imprenditrice di straordinaria capacità innovativa. Dopo gli inizi in Montedison, prende la guida di Novamont, facendola diventare leader mondiale nel mercato delle bioplastiche. Fonda Mater Biopolymer e Mater Biotech, sulla base di una joint venture tra quest’ultima e la californiana Genomatica, per costruire in Italia il primo impianto al mondo di bio-butandiolo da fonti rinnovabili. Rileva a Piana di Monte Verna il centro di ricerche farmaceutiche di Sigma Tau in fase di dismissione, per trasformarlo in un impianto di eccellenza nel campo delle biotecnologie industriali, salvaguardando know-how e occupazione, a vantaggio dello sviluppo della bioeconomia. Da sempre è convinta sostenitrice dell’idea che per il rilancio del Paese sia indispensabile garantire un forte impulso all’economia circolare. Il Premio Speciale a Catia Bastioli evidenzia il suo grande contributo all’innovazione in questi campi, portando l’eccellenza italiana della bioeconomia in tutta Europa e contribuendo allo sviluppo sostenibile di aree strategiche del Mezzogiorno.
  • Federico Monga
    Direttore del Mattino. Laureato in Scienze economiche e bancarie all’Università di Siena, ha iniziato l’attività giornalistica collaborando con “l’Unità” e con il quotidiano “La Provincia Cosentina”. È stato caposervizio al “Giornale del Piemonte”, poi è passato a “La Stampa”, dove ha ricoperto l’incarico di responsabile dell’inserto “Tuttosoldi” e di vicecaporedattore all’economia e alla cronaca di Torino. Da Direttore del maggiore quotidiano del Mezzogiorno, ha dato un’impronta autorevole al giornale, con una sempre più forte attenzione ai temi dell’economia, della società, della politica e della cultura. Inoltre, ha affermato una visione moderna, collocando la questione del Mezzogiorno e del divario Nord-Sud in un contesto di tipo europeo e globale. In questo modo, pur confermando a Il Mattino il ruolo di giornale di Napoli, della Campania e del Sud, ha favorito un ancoraggio alle più rilevanti vicende internazionali. Il Mattino, sotto la sua direzione, ha compiuto analisi originali sulla realtà del Mezzogiorno, con lo sguardo rivolto a quella vasta area mediterranea di snodo tra il Vecchio Continente e il resto del mondo. La sua attività di promozione di un nuovo Mezzogiorno, quindi, ha motivato la decisione della Giuria di assegnargli il Premio Speciale Sele d’Oro Mezzogiorno di quest’anno.
  • Umberto Ranieri
    Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, già parlamentare e Sottosegretario agli Affari Esteri in tre diversi governi. Fra i più apprezzati esponenti della sinistra riformista italiana e internazionale, nei suoi ruoli istituzionali ha seguito l’evoluzione del processo di integrazione europea e i principali temi legati alle prospettive dell’Unione europea. La sua attività si è sempre segnalata per rigore, serietà, spessore morale e intellettuale. Autore di numerosi libri, interventi e articoli, ha insegnato in varie Università italiane. Da saggista si è misurato con diversi temi, pubblicando da ultimo il volume dal titolo “Quella notte del 9 novembre 1989”, che costituisce un prezioso racconto di una svolta epocale, attraverso un’appassionata partecipazione personale. Questa pubblicazione, al culmine della sua attività di scrittura, e l’impegno complessivo di tutta una vita, a favore dell’emancipazione e del progresso del Mezzogiorno d’Italia, ha motivato la Giuria ad assegnare il Premio Speciale a Umberto Ranieri per la sua generosa e instancabile testimonianza.

SEZIONE VIAGGI

  • Vittorio Daniele
    Viene premiato per il volume “Il paese diviso. Nord e sud nella storia d’Italia” (Rubbettino editore). Con questo lavoro, Vittorio Daniele descrive in maniera attenta e approfondita il divario economico tra Nord e Sud, partendo dalle condizioni economiche e sociali delle due aree al momento dell’Unità ed esaminando il percorso di sviluppo fino ai nostri giorni. Tra gli aspetti più significativi che emergono da questo lavoro, vi è quello di offrire spunti di riflessione sulle motivazioni del ritardo meridionale, in particolare in campo economico, socio-culturale e istituzionale. Acuito inizialmente da scelte politiche, il dualismo italiano è aumentato anche per il gioco delle forze di mercato. Secondo l’autore, il Mezzogiorno è diventato un’area economicamente periferica e rischia di essere definitivamente ridimensionato. Per questo contributo di grande valore storico ed economico, la Giuria ha deciso di conferire a Vittorio Daniele il Premio per la sezione saggistica del Sele d’Oro Mezzogiorno.
  • Adriano Giannola
    Economista e presidente della Svimez, ha curato la raccolta “Mercato, struttura, conflitto. Scritti su economia italiana e Mezzogiorno di Augusto Graziani”, editore Il Mulino. Il premio rappresenta un riconoscimento a un libro che si caratterizza sul piano delle valutazioni e delle previsioni relative all’evoluzione dell’economia nazionale, rendendo omaggio a un grande studioso e fine osservatore dei problemi italiani e del Sud come Graziani, che ha ricevuto poco prima della sua morte il Sele d’Oro riservato alle personalità che hanno dato lustro al Paese. Dalle pagine del volume e dalla precisa ricostruzione di Giannola emerge una personalità capace di fornire una visione analitica dei problemi dello sviluppo e di prevedere alcuni dei più importanti tratti della situazione italiana ed europea. Per la valenza di questi singoli scritti e per la la raccolta nel suo insieme, il volume viene premiato come contributo essenziale alla comprensione delle complessa esperienza dell’economia italiana.

MENZIONE SPECIALE

  • per il volume a cura di Antonio Corvino e Francesco Saverio Coppola: “Mezzogiorno in progress? Non siamo meridionalisti” – redazione a cura di OBI (Osservatorio di Economia e Finanza) – Rubbettino editore

PREMIO MICHELE TITO – GIORNALISMO

  • Maria Latella
    Donna del Mezzogiorno, giornalista eclettica e conduttrice televisiva. Inizia a lavorare – e vi rimane per dieci anni – come cronista giudiziaria e inviata per Il Secolo XIX. Tra i suoi maestri vi è stato proprio Michele Tito. Poi per diversi anni al Corriere della Sera, come inviata di politica, occupandosi anche di società e costume con un taglio nuovo. Attualmente conduce la rubrica “L’Intervista” su Sky TG 24 e, su Radio 24, il programma “Nessuna è perfetta”, dedicato alle donne e soprattutto al mondo del lavoro femminile. Una rubrica innovativa, da lei definita un “viaggio nei luoghi non comuni dell’universo femminile”. Il suo legame con Michele Tito e con la sua terra di provenienza, il Sud, viene rinnovato con l’assegnazione del Premio al giornalismo radiotelevisivo di quest’anno.
  • Carmine Fotina
    Vicecaposervizio del Sole 24 Ore della redazione di Roma. Napoletano, dal 1994 al 1999 ha collaborato per varie testate giornalistiche: Il Mattino, Il Roma, Napolinotte, Rotopress. Nel corso della sua attività si è dedicato alle tematiche di politica industriale, commercio estero, innovazione digitale e telecomunicazioni. Giornalista attento, scrupoloso, competente, segue da anni per Il Sole 24 Ore le tematiche del Mezzogiorno e le analizza con l’occhio esperto e la conoscenza approfondita delle dinamiche economiche. Firma autorevole e punto di riferimento del dibattito sul Sud. Riceve il premio per il giornalismo della carta stampata.

SEZIONE BONA PAXIS

  • Antonio Giordano
    Professore di Anatomia e istologia patologica all’Università di Siena e direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine, della Temple University di Philadelphia. I rilevanti risultati da lui ottenuti nel campo della ricerca oncologica, rappresentano anche opportunità di studio, di indagine e di impegno per giovani ricercatori italiani. Il Premio “Bona Praxis” ad Antonio Giordano, figlio del Sud affermatosi nel mondo, va alla sua iniziativa in campo medico e all’essenziale contributo scientifico che – con impegno, dedizione e sacrificio – apporta alla scienza, anche con riferimento agli ultimi lavori dedicati alla scoperta delle ragioni di diffusione e contenimento del Covid-19.

SEZIONE EUROMED – SAGGI INEDITI

  • Il Premio va a Gianmarco Lombardi, per la Tesi di Laurea Magistrale in Discipline dello Spettacolo, presso l’Università Federico II, dal titolo “La Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli dal 1997 ad oggi”. Con l’impegno dell’Ente Premio alla pubblicazione nella collana pubblicata dall’editore Rubbettino.

RICONOSCIMENTI DEGLI ENTI LOCALI

  • All’imprenditrice Amministratore delegato di Materias, Caterina Meglio, per l’impegno volto a sostenere e accompagnare nuove idee imprenditoriali di start-up del Mezzogiorno e al loro sviluppo in una dimensione stabile e duratura.
  • Al professor Stefano Palermo, per il suo impegno nel dibattito sul Mezzogiorno, in particolare per il volume sulla Cassa per il Mezzogiorno nel Lazio, che rappresenta un contributo significativo allo studio dell’intervento straordinario nelle regioni meridionali e del suo apporto al miracolo economico italiano, oltre che all’analisi del tutto originale delle dinamiche economiche di “una regione di frontiera”.
  • Ad Asmel – Associazione per La sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali:
    Per il costante impegno teso al rafforzamento della capacità di rappresentanza e del “tessuto connettivo” delle autonomie locali, in particolare dei Comuni di piccole dimensioni, con azioni per il miglioramento della qualità dei servizi erogati, con modo tecnologia avanzata.