Premiate alla Vanvitelli le startup innovative, “In The Green Future” modello di sostenibilità

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L’aula magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli ad Aversa è stata la cornice del Premio “In The Green Future”, un riconoscimento per startup e spin-off innovativi incentrati sulla biodiversità e sulla sostenibilità ambientale. Tra i 15 progetti finalisti il Premio “ InThe Green Future 2024  è andato a  Originy:  azienda siciliana che intende produrre biomolecole da microalghe attive per la nutraceutica , farmaceutica   , cosmetica  e per l’agricoltura.

L’evento rappresenta il primo passo verso un modello italiano distintivo, da proiettare a livello internazionale, per valorizzare attraverso l’affermazione di best practices la biodiversità e promuovere nuove progettualità per la salvaguardia dei territori.

Lucia Altucci, moderatrice del premio e delegata di Ateneo per la ricerca e coordinatrice qualità della ricerca ha sapientemente guidato l’evento .

Furio Cascetta, Prorettore alla Green Economy e Sostenibilità Ambientale, ha inaugurato l’evento sottolineando che   adottando un approccio quantitativo circa gli impatti sull’ecosistema, si mira a misurare la sostenibilità ambientale, economica e sociale attraverso indicatori definiti e calcolabili”,

Alessandro Mandolini – Direttore del Dipartimento di Ingegneria – ha rappresentato “Vogliamo porre in luce il patrimonio della biodiversità, creando un paradigma distintivo attraverso nuove progettualità che spingono il modello italiano a livello internazionale, valorizzando il territorio e le aree costiere – -. Questa prima iniziativa va nella direzione di un modello italiano, che valorizza la biodiversità e promuove nuove progettualità per la salvaguardia dei territori”.

Durante l’evento, è emerso il ruolo cruciale della collaborazione tra istituzioni accademiche e industriali , Federico Vitali, fondatore del gruppo FIB Faam,  impegnato nella realizzazione della prima gigafactory italiana  al Sud , ha sottolineato l’importanza delle collaborazioni tra le istituzioni formative,  al fine di formare giovani destinati a ruoli chiave nelle imprese.   Vito Grassi, Vicepresidente di Confindustria, ha ribadito l’importanza del legame tra mondo accademico e sviluppo economico. “Nell’era della globalizzazione dei mercati, Università e centri di ricerca sono fondamentali per alimentare la crescita. Le imprese devono aprirsi a idee, competenze e risorse esterne, coinvolgendo atenei, startup e istituti di ricerca per creare innovazione e competitività,” ha dichiarato Grassi, richiamando i principi dell’Open Innovation.

Raffaello Dinacci, Founder del premio Referente per la progettazione, spin off e rappresentanza d’interesse – Dipartimento di Ingegneria, ha spiegato come il modello “In The Green Future” intende rafforzare il dialogo tra il mondo economico, scientifico e sociale in un contesto innovativo che contribuisce alla valorizzazione dei territori e al loro sviluppo locale. In sintonia con i partner, esso si pone quale catalizzatore per un modello italiano che valorizzi, attraverso l’affermazione di best practices, le competenze in una visione innovativa del Made in Italy per promuovere l’eccellenza italiana

Stefano Sorvino, Direttore Generale di Arpac, ha illustrato le attività dell’ente concentrate sulla protezione ambientale, mentre Maurizio Trogu Delegato Regionale Lega Navale Italiana ha evidenziato la qualità dei progetti esaminati. Giuditta Lubrano Lavadera, Vicesindaco di Procida, ha sottolineato l’attenzione del Comune verso il premio, candidando l’isola come esempio di buone pratiche. Agostino Felsani del CONI Comitato Regionale della Campania   ha espresso l’interesse a creare sinergie e programmare un percorso congiunto tra il Premio “In The Green Future” e “Napoli Capitale dello Sport 2026”.

Eduardo Gisolfi, Presidente del CNCT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e Vicepresidente di Confindustria CSIT, ha illustrato il ruolo di CSIT, facendo riferimento al premio best practice di Confindustria, di cui è stato Presidente, pioniere del dialogo con le startup.

La sessione della presentazione dei pitch è stata introdotta da Furio Cascetta, Presidente della Commissione di Valutazione del Premio “ In The Green Future “  che ha invitato i 15 finalisti a presentare i loro pitch in ordine alfabetico.

Nel corso della presentazione  , gli startupper si sono distinti per professionalità e precisione, permettendo alla Commissione di Valutazione,  di acquisire novative  informazioni utili per la designazione del vincitore e delle menzioni speciali.

In conclusione, è intervenuto Alfonso Nardi, Senior Business Developer Analyst di Invitalia, che ha fatto un breve intervento prima di unirsi alla commissione per la designazione del vincitore e delle menzioni speciali.

Sergio Nardini, Delegato per il Trasferimento Tecnologico del Dipartimento di Ingegneria   e membro della Commissione , ha proclamato la startup vincitrice e comunicato i nominativi delle startup a cui sono state conferite le menzioni speciali.

La moderatrice Lucia Altucci ha poi consegnato il premio alla vincitrice e le menzioni speciali insieme ai partner conferenti.

Il premio non solo ha offerto un’importante occasione di open innovation e networking, ma ha anche permesso alle startup di confrontarsi e interagire con imprenditori, rappresentanti di Invitalia e docenti universitari.

Massimo Calzoni  Responsabile Promozione Servizi e Accompagnamento – Invitalia ha illustrato la politica di sostenibilità dell’Agenzia e il piano strategico con obiettivi ESG, orientati a rendere più efficiente e responsabile la gestione degli incentivi alle imprese. “Nel 2023, Invitalia ha approvato la sua Policy di Sostenibilità e un Piano Strategico con 34 obiettivi ESG, cruciali per orientare lo sviluppo e le politiche di coesione dei prossimi anni,” ha spiegato Calzoni. “Iniziative come ‘In The Green Future’ sono fondamentali per innescare effetti a catena in grado di stimolare la nascita di realtà imprenditoriali capaci di risolvere problemi con modelli di business sostenibili.”

Amedeo Manzo, Presidente della Federazione delle BCC Campania Basilicata, ha discusso delle opportunità di accesso al credito per startup e spin-off, favorendo lo sviluppo di progetti scalabili sul mercato.

L’evento ha facilitato la circolazione di idee tra ricerca, imprese e finanza, implementando un modello innovativo di comunicazione.  L’iniziativa ha avuto un impatto socio-economico significativo, mettendo a confronto diverse realtà economiche, pubbliche e sociali, e condividendo una visione comune per lo sviluppo del territorio e la valorizzazione del sistema Italia, gettando le basi per un progetto comune d’integrazione .

Le menzioni speciali

Menzione speciale Invitalia a Clentech: spin off accademico, sfrutta un brevetto dell’Università di Cagliari.
Menzione speciale della Lega Navale a Mc Energy Innovation: il progetto proposto rientra nel settore delle opere marittime costiere, argini e frangiflutti costieri.
Menzione speciale del Comune di Procida a Relicta: ha sviluppato una bioplastica ottenuta da sottoprodotti dell’industria ittica che risulta compostabile, biodegradabile e solubile in acqua.
Menzione speciale dell’Università Vanvitelli a BBB: con il sistema costruttivo BioBuildingBlock è possibile realizzare pareti in legno armato per la prima volta al mondo garantendo maggiore robustezza strutturale in caso di terremoti e uragani.
Menzione speciale di Spin-Off a Strain: (Smart Transducersand Reinforcements for the Development of ArtificialINtelligence in civil engineering application) nasce allo scopo di sviluppare un sistema intelligente innovativo di monitoraggio integrato costituito da una combinazione di dispositivi di monitoraggio a basso costo.
Menzione speciale BCC Napoli a Iamhero creazione di soluzioni terapeutiche innovative basate sulla realtà virtuale (VR) per affrontare le sfide emotive, comportamentali e psicologiche.
Menzione speciale del Coni a Ganiga Innovation: il prodotto/servizio rivolto a tutti, in particolar modo, GDO, stazioni, centri sportivi e tutto quello dove c’è un alto flusso di persone che produce quantità dei rifiuti.