Premio Enrico Caruso, ecco tutti i riconoscimenti

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di Maridì Vicedomini

Grande successo per la I edizione del Premio” Enrico Caruso-da San Giovanniello a New York”, promosso dall’ artista Armando Jossa, pittore, scultore e ideatore della Paraideolia al fine di rendere omaggio ad uno dei tenori più famosi del mondo, orgoglio della cultura partenopea spesso invece ingiustamente trascurato proprio dai suoi conterranei. L’evento, che vanta il patrocinio morale di Fulvio Frezza, consigliere comunale e vice presidente del consiglio comunale di Napoli, si è svolto sabato 24 febbraio ed ha visto la partecipazione di centinaia di invitati, esponenti dell’intelligentia cittadina ed appassionati intenditori di musica lirica. Location prescelta,Villa Di Donato, esclusiva dimora aristocratica del “500 , situata nel cuore di Napoli antica, a Sant’Eframo Vecchio. Ad accogliere, gli ospiti la dottoressa Patrizia de Mennato, proprietaria della villa prestigiosa, impeccabile nelle pubbliche relazioni che,con il suo abituale savoir faire ha intrattenuto gli invitati negli ampi saloni affrescati tra preziosità artistiche d’epoca remota. Durante la serata, mirabilmente condotta dal giornalista, professore Antonio D’Addio sono stati consegnati ambiti riconoscimenti in memoria del maestro Caruso a personalità del mondo dell’arte e della cultura; in particolare sono stati premiati Ettore Abate per il cinema, gaffer e caposquadra elettricisti, Gaetano De Rosa e Mario Thomas, tenori del Teatro San Carlo, che per l’occasione hanno inteso tributare un omaggio al pubblico presente, interpretando magistralmente la celeberrima canzone ‘O sole mio”, Pasquale Della Monaco, pittore, ceramista, autore, creativo e regista, Enzo Di Domenico, cantautore, compositore e arrangiatore di chiara fama, che ha regalato un mini concerto con i suoi maggiori successi, Annamaria Ghedina, giornalista, direttore de Lo Strillo, scrittrice, esperta di esoterismo. A tutti i premiatiè stata donata una paraideaolia originale realizzata dal maestro Armando Jossa, una pergamena, un ritratto e un francobollo di Caruso. Alla kermesse hanno partecipato cinque Artisti per Caruso, coordinato da Stelvio Gambardella, tra gli organizzatori della kermesse, quali i pittori Mario Citro, Vittorio Contrada, Bruno di Nola, Silvia Rea, che hanno realizzato una piccola mostra con dieci quadri dedicati al tenore napoletano di fama internazionale. Sono intervenuti anche il musicista e cantante Enrico Mosiello, il poeta Enzo Ciotola, Gianni Sarto, carusiano e collezionista, Antonio Landolfi, pianista, Lello Reale, proprietario della casa natale di Caruso, lo scrittore Salvatore de Matteis, che ha esibito il testamento originale del tenore partenopeo, l’artista Milena Petrarca.
“Sono felice, soddisfatto ed emozionato”ha detto Armando Jossa “ il bilancio della prima edizione del Premio Enrico Caruso, espressione di un mio ambizioso progetto è stato positivo; da molti anni coltivavo il desiderio di fare un qualcosa di costruttivo e di serio nel segno di un eccelso artista della nostra città ingiustamente dimenticato e trascurato, ma soprattutto sono fiero di avere realizzato per la prima volta una manifestazione celebrativa dell’illustre maestro proprio nel suo quartiere natale per molti anni puntualmente ignorato”.