Premio nazionale di cultura Benedetto Croce, gran finale il 25 a Pescasseroli. I vincitori dialogano con i giurati

113
in foto Palazzo Sipari a Pescasseroli: vi nacque Benedetto Corce

Tutto è pronto, a Pescasseroli, per lo svolgimento il 24 e 25 luglio della fase finale della XV edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce. Una edizione che dovrà necessariamente fare i conti con le norme previste dal Governo e dalla Regione per il contrasto al Covid 19: distanziamento, termoscanner, mascherine. Inoltre gli organizzatori, da giorni, stanno censendo coloro che raggiungeranno Pescasseroli provenendo da altre parti della Regione o d’Italia, al fine di agevolare la loro identificazione. Operazione che sarà curata dalla Protezione Civile del paese.
I momenti salienti delle due giornate saranno cinque. Venerdì 24, alle ore 17, in piazza Umberto I, un dibattito su Benedetto Croce e Dante, alla vigilia del 700° anniversario della morte del poeta e del Dantedì (25 marzo 2021). Parteciperanno i professori Emma Giammattei e Luca Serianni della Giuria del Premio, Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia della Crusca; Maurizio Tarantino, direttore della Biblioteca Classense di Ravenna dove Croce, 100 anni fa, da ministro della Pubblica Istruzione, presenziò al 600° anniversario della morte di Dante; Paola Passarelli, direttore generale delle biblioteche e diritto d’autore del Mibact e Dacia Maraini. Alle ore 21, in un dialogo con i professori Michele Ainis e Nicola Mattoscio, si svolgerà, nella stessa piazza, l’incontro con Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo, che ripercorreranno le tappe salienti della vicenda di Stefano Cucchi.
Sabato 25, alle ore 10,30, nel Cinema Risorgimento, il premio alla memoria al filosofo professor Remo Bodei. Il ricordo di colui che fu anche grande organizzatore culturale (sua la regia organizzativa del festival della filosofia di Sassuolo, Modena e Carpi) sarà svolto dal professor Giampiero Moretti, in collaborazione con Marta Herling, segretaria generale dell’Istituto italiano per gli Studi Storici, Dacia Maraini e Giancarlo Zappacosta, dirigente settore Cultura della Regione Abruzzo. Saranno presenti la figlia di Bodei, Chiara, e la moglie, professoressa Gabriella Giglioni le quali visiteranno, insieme ai vincitori, palazzo Sipari, dove nacque Benedetto Croce, grazie alla collaborazione con la Fondazione Erminio e Zel Sipari. Alle 16, in piazza Umberto, il professore Sandro Tuzi , vice preside dell’Istituto scolastico Galilei di Avezzano, insieme al funzionario del ministero dell’Istruzione, Andrea Bollini presenterà il progetto Hackathon, che l’istituto avezzanese, in collaborazione con il Premio, ha vinto sulla base di un bando del Miur, e che si svolgerà nel maggio 2021 con la partecipazione di scuole medie superiori ed Università di tutta Italia. Infine, con la consueta regia della presidente della Giuria Dacia Maraini, alle ore 17, nella stessa piazza la premiazione dei vincitori (Andrea Barberis per la saggistica, con il volume “Storia senza Perdono” di Einaudi; Silvia Ballestra per la narrativa, con il romanzo “La nuova stagione”; Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo, con il volume “Il coraggio e l’amore” Rizzoli); e l’omaggio alle 32 giurie popolari che hanno collaborato con gli organizzatori in questa edizione del Premio. I vincitori, come ogni anno, dialogheranno con i rappresentanti delle giurie popolari di tutta la regione.
Nel corso della manifestazione sarà annunciata la traduzione edita a cura della Fondazione PescarAbruzzo, del volume scritto dall’emigrato di Corfinio in Canada, prof. Fabio Rizi, su “Benedetto Croce e la nascita della Repubblica italiana 1943-1952”.

info e prenotazioni: www.premiocroce.it

Il programma