Premio San Gennaro Day ad Andrea Bocelli. Collegamento con Little Italy e la festa del Patrono a New York

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in foto Andrea Bocelli e Gianni Simioli

di Maridì Vicedomini

Grande successo per la IX edizione del Premio San Gennaro Day, la kermesse che ogni anno celebra le eccellenze dello spettacolo, dell’impresa e delle professionI legate alla città di Napoli. Il Premio, prodotto da Jesce Sole con la direzione artistica di Gianni Simioli, è sostenuto sin dalla prima edizione dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e quest’anno, anche dalla Regione Campania, con Scabec spa e dalla Camera di commercio attraverso l’Azienda speciale S.I Impresa. L’evento si è svolto domenica sera 26 settembre sul sagrato del Duomo di Napoli. Ad aprire la kermesse, brillantemente condotta da Gianni Simioli, con piacevoli accompagnamenti musicali dell’artista Emilia Zamuner, una lectio magistralis interpretata da Italia Orofino e Carmen Nappo, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori della Whirpool Napoli. Nella fattispecie, le lavoratici hanno ripercorso le tappe della dolorosa vertenza ed hanno spiegato cosa vuol significare l’epilogo della Whirpool per tutta la città di Napoli e per il suo tessuto produttivo/ manifatturiero, ormai ridotto all’osso.
A seguire, nel segno del grande tenore Enrico Caruso, a 100 anni dalla sua scomparsa, è stato conferito un Premio San Gennaro Day ad Andrea Bocelli, tenore amatissimo in tutto il mondo che, con la sua voce straordinaria ha ridato linfa alla canzone classica napoletana, facendola risplendere nei più prestigiosi teatri nazionali e internazionali e riuscendo, con la sua potenza comunicativa, ad affascinare le nuove generazioni al repertorio della tradizione della canzone classica partenopea. Sempre al grandissimo tenore che si è esibito in una superba interpretazione canora di “Catarì” è stato donato dal maestro Marco Ferrigno, una stupenda opera d’arte presepiale raffigurante la Natività.
Premiati, con Bocelli, altri autorevoli esponenti dello show-biz quali Lino Banfi, Peppino di Capri, Antonio Milo, Rocco Hunt, Marco Calone, Vincenzo De Lucia, Barbara Foria, Nu Genea. Ed ancora, insigniti, l’ex calciatore del “Napoli” Bruno Giordano, molto legato al mito Diego Armando Maradona, Iabo, noto artista contemporaneo che ha dedicato un’opera pittorica a San Gennaro, Sondra Sottile, Francesca Simonelli, Eduardo Di Napoli, imprenditore coraggio del quartiere Sanità; Ezio Stellato, esperto in materia fiscale e tributaria; Vincenzo Capasso, un giovane pizzaiolo che dalla strada è diventato Maestro dell’arte bianca; Davide Rosiello, medico; Carlo De Simone, Ceo European Brokers; Cristina Leardi, presidente del Consorzio di tutela del pomodorino del Vesuvio Dop eruzioni vulcaniche e Ceo dell’azienda agricola Masseria del Sorbo.
Ad Alfonso Esposito Marroccella, commerciante di Arzano, legato alla famiglia Padolino da 60 anni con un rapporto di stima e affetto, è andato il Premio Padolino, intitolato al commerciante Rosario Padolino, tragicamente scomparso proprio in quella via che amava e per la quale si è tanto impegnato nel segno di una riqualificazione urbana, che ha sostenuto il ritorno della festa di San Gennaro nove anni fa.
Molto emozionante nel corso della serata il collegamento video con la festa di San Gennaro a New York, e, in particolare, con la Little Italy di Manhattan e con James Bari, personaggio di spicco della comunità italoamericana e proprietario dello storico ristorante Benito One, collocato nel cuore di Mulberry street, dove si svolge la festa di San Gennaro. Con lui lo chef Pasquale Cozzolino, che dai Quartieri Spagnoli di Napoli ha conquistato la Grande Mela, dove è diventato uno dei maggiori interpreti della scena culinaria, nonché lo chef del Sindaco di New York.
L’attesissima serata di premiazione è stata preceduta da eventi culturali che hanno celebrato il Santo Patrono e omaggiato il tenore Caruso, per tutto il mese di settembre attraverso le arti visive, la letteratura e la musica quale la mostra “Sotto il segno di San Gennaro/Strategie dello sguardo” a cura di Loredana Troise al Complesso monumentale di San Domenico Maggiore (ingresso gratuito, fino all’1 ottobre, dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 18), la tavola rotonda “San Gennaro, la storia, gli oggetti della fede e la ‘religione delle cose’ del popolo napoletano” a cura di Gea Palumbo e il concerto/seminario “Enrico Caruso un napoletano a New York” a cura del maestro Luigi Ottaiano in collaborazione con l’orchestra stabile della canzone classica napoletana del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
Infine un particolare ringraziamento va agli sponsor che tempo sostengono puntualmente l’arte e la cultura: Toraldo Mulino Caputo, Poppella, La Fiammante, Masseria dello sbirro, Carta Wow, Selezione Catering,Flover, Casa Capasso, Jhey Roger, Gruppo Gargano, Brigante dei Sapori, Full Securitu, Unicoenergia Mondo camerette, European Brokers, BioVIIIx, Gt officine del computer, Januarius, Express speedy, Renna creative, 2R comunicazioni