Premio Sirica 2025 al Cubo. Architettura dell’emergenza, i progetti vincitori e le menzioni speciali

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in foto: Cubo render

Il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CnaPPC) ha assegnato il “Premio Raffaele Sirica 2025”, istituito nel 2010 per ricordare Raffaele Sirica, alla guida del Consiglio dal 1998 al 2009.

Il Premio, riservato ai professionisti under 40, chiedeva ai candidati di progettare un “Emergency Hub”, un organismo architettonico capace di accogliere e supportare il lavoro delle figure preposte alla gestione delle crisi e ai primi soccorsi alla popolazione.

La sesta edizione va a OUT Architecture – Francesco Nardacci, Alessandro Minotti – con il progetto “Cubo”, premiato “per la capacità di delineare un modello originale di identità per la struttura d’emergenza, distaccandosi dalla soluzione convenzionale del container pur mantenendo una composizione semplice e rigorosa basata sulla modulazione del cubo”.

Il secondo premio è stato attribuito a Lml – Luca Vertuani, Marco Setaro, Laura Sirtori, che con “Aula del ricostruire” hanno firmato un progetto “coerente, poetico e ben radicato nell’immaginario collettivo, capace di evocare protezione e familiarità attraverso la semplicità costruttiva, reinterpretando il tema della serra come luogo rassicurante e memoria positiva”.

Il terzo premio è andato a Architetture Clandestine – Fabia Avezzù Pignatelli di Montecalvo, Cristina Molinari, Jana Tosheva per “Bee Human”, riconosciuto “per l’elevata flessibilità e la capacità di adattarsi a contesti e necessità diverse, definendo ambienti variabili e riconfigurabili, qualità essenziale nelle situazioni di emergenza”.

Per Massimo Crusi, presidente del CnaPPC, “iniziative come il Premio Raffaele Sirica sono uno strumento fondamentale per valorizzare le potenzialità dei giovani colleghi. Il Consiglio è impegnato nel favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro e nel contrastare le distorsioni del libero mercato che pesano soprattutto su di loro. Il nostro sostegno alla legge sull’equo compenso, le iniziative per estenderla oltre i lavori pubblici e il rafforzamento, nel nuovo codice deontologico, di principi etici che regolano con trasparenza il rapporto tra studi e collaboratori ne sono una conferma”.

Silvia Pelonara, responsabile del dipartimento iunior, giovani e accesso alla professione del CnaPPC, sottolinea che “è significativo che la maggior parte delle candidature provenga da architetti under 30. Rivela non solo la loro voglia di mettersi in gioco ma, data la tematica, anche di contribuire a un approccio etico alla professione. Tutti i progetti hanno mostrato una forte sensibilità verso l’architettura dell’emergenza: un segnale incoraggiante per il futuro”.

Diego Zoppi, responsabile del dipartimento prevenzione e gestione eventi calamitosi ambientali del CnaPPC, richiama l’attenzione sulla “fin troppo familiare” presenza di emergenze dovute a eventi sismici, idrogeologici – aggravati dal cambiamento climatico – o di altra natura. “Due le priorità: investire in prevenzione, la più importante infrastruttura del Paese, e sviluppare politiche per la neutralità climatica. È l’unica strada per salvare vite, ridurre i costi dei danni e migliorare la qualità della vita”.

Il CnaPPC assegna infine tre menzioni speciali ex aequo:
Loma Architetti – Veronica Maffi, Emanuele Loroni, per “Lanterna urbana”;
Jacopo Giovanni Villa per “Plug-in Emergency Hub”;
Bcl Studio – Maria Baldassarre, Agustin Camicha, Julieta Lori, Gaston Camicha, per “Ri-contenere”.

in foto: Architetture clandestine, render Bee Human
in foto: LML render Aula del ricostruire