Prenatal, via ai contratti di solidarietà: salvi 45 posti di lavoro

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Il ricorso al contratto di solidarietà scongiura 45 esuberi avviati in 20 negozi a marchio Prenatal a Sesto San Giovanni, Mestre, Novara, Biella, Grugliasco, Trento, Sanremo, Genova Fiumara, Genova XII Ottobre, Lucca, Sesto Fiorentino, Napoli Fanzago, Benevento, Brindisi, Palermo Via Cavour, Messina e Misterbianco, in ridimensionamento permanente, e nei due negozi prossimi alla chiusura a Milano Corso Buenos Aires e a Gorizia, nell’ambito del processo di razionalizzazione della rete vendita e di correzione finanziaria deciso dalla direzione aziendale della catena di negozi di articoli per mamme e bambini presente in Italia con 83 punti vendita a gestione diretta e circa 900 dipendenti. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Prenatal Spa hanno siglato al ministero del Lavoro l’intesa sulla riduzione massima dell’orario di lavoro del 30% che coinvolgerà complessivamente circa 200 dipendenti, prevedendo anche il ricorso al part time volontario, alla ricollocazione interna/esterna e all’incentivo all’esodo volontario – fino a 11 mensilità – quali strumenti di gestione del piano di esuberi. Le parti hanno anche sottoscritto un accordo collettivo aziendale applicato agli oltre 2.000 dipendenti delle società del Gruppo Prenatal Retail – Prenatal Spa, Toys Center e Bimbo Store – in materia di conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro e sul contrasto al fenomeno delle molestie sessuali e di altre forme di violenza sul posto di lavoro.