“Presto concorso per 100 nuovi magistrati”

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Palermo, 19 lug. (AdnKronos) – Presto il concorso per 100 nuovi magistrati. Ad annunciarlo all’Adnkronos è il presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema. “Ci siamo mossi da tempo per porre riparo alla grave carenza di organico magistratuale (circa il 37%) che in questi ultimi anni ha reso difficile lo svolgimento di attività sempre più complesse e in continuo aumento – dice Buscema – A seguito dell’autorizzazione ad assumere ulteriori magistrati, la Corte dei conti ha avviato con la massima sollecitudine le attività propedeutiche per bandire procedure concorsuali per incrementare il personale di magistratura di circa 100 unità complessive, anche prevedendo una possibile sovrapposizione di tornate concorsuali”.

“Attualmente – spiega – sono in fase di svolgimento le attività relative a due procedure concorsuali per l’assunzione di magistrati nella qualifica iniziale (referendari). Inoltre, è imminente la pubblicazione del bando per un ulteriore concorso per referendario. Stiamo provvedendo anche per incrementare il personale amministrativo”.

FURBETTI NELLA PA – Con l’Adnkronos il presidente della Corte dei conti parla anche del fenomeno dei ‘furbetti’ nella Pubblica amministrazione, che si affronta, sottolinea, “ripristinando il senso di appartenenza, responsabilizzando la dirigenza, individuando tempestivamente i casi specifici, salvaguardando il personale che si comporta correttamente, così da evitare un discredito generalizzato”.

“La Corte – aggiunge Buscema – può svolgere un ruolo essenziale di affiancamento delle pubbliche amministrazioni nell’affrontare le situazioni di devianza con incisivi interventi correttivi”. E la fiducia dei cittadini nella pubblica amministrazione si rafforza “con un valido sistema di controlli e garanzie volto ad assicurare la corretta gestione delle risorse e dei conti pubblici”.

CORRUZIONE – Poi la corruzione, che si “annida soprattutto dove non c’è trasparenza” evidenzia Buscema. “Inoltre, le deroghe normative talvolta fanno abbassare i livelli di garanzia e quindi il rafforzamento dei controlli può contribuire a ripristinare la correttezza della gestione – spiega – In questo senso, ritengo che il ruolo della Corte dei conti sia molto importante”.

“Ho in più occasioni ricordato che il primo antidoto alla corruzione è la trasparenza – ribadisce – E la Corte dei conti, nel garantire la correttezza delle scritture contabili delle amministrazioni pubbliche, assicura il rispetto di tale principio”.