Prevenzione dei tumori, Battipaglia in prima fila

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Un’inversione di tendenza alla migrazione sanitaria e un esempio virtuoso di intervento sul territorio della prevenzione viene dalla provincia di Salerno. Vincere la paura delle donne ad effettuare Un’inversione di tendenza alla migrazione sanitaria e un esempio virtuoso di intervento sul territorio della prevenzione viene dalla provincia di Salerno. Vincere la paura delle donne ad effettuare la mammografia, abbassare fino a 49 anni il limite d’età per lo screening, contrastare la nuova epidemiologia del tumore al seno, predisporre controlli annuali per tutte le donne ed esportare anche nel napoletano la campagna di prevenzione gratuita che vedrà impegnata la città di Battipaglia per tutto il mese di febbraio. Sono questi gli obiettivi della campagna di prevenzione del tumore al seno presentata a Battipaglia da Marisa Laurito, madrina e testimonial dell’iniziativa messa in campo la clinica Salus, la più antica struttura sanitaria del comprensorio salernitano sorta nel 1957 quando ancora non esisteva il locale ospedale. Per tutto il mese di febbraio attraverso una semplice prenotazione telefonica sarà possibile accedere un accertamento preventivo gratuito salvavita. “Le percentuali di guarigione del tumore al seno – avverte Flavio Volpe, responsabile della senologia della clinica, sono di oltre il 90 per cento e variano proprio in relazione allo stadio di accertamento delle lesioni tumorali laddove la Campania è fanalino di coda in Italia per aderenza agli screening di massa dei tumori e per la migrazione fuori regione”. “Curarsi in Campania è possibile – aggiunge Ezio Miceli, parroco della chiesa Santa Maria della Speranza in prima linea al fianco dei sanitari per sensibilizzare le donne – basta lavorare insieme per scoprire una realtà fatta di eccellenza e professionalità con standard di cura medi superiori a quelli nazionali” Il tumore al seno è in notevole crescita ma sempre più donne guariscono: 43 mila i nuovi casi in Italia nel 2013 di cui oltre cinquemila in Campania. Ma il carcinoma della mammella avanza lentamente, in un anno raramente dà metastasi. Da qui la necessità di effettuare controlli annuali determinanti per interventi salvavita. “Non basta l’autopalpazione e correre ai ripari quando ci sono i primi sintomi – avverte Marisa Laurito – gli esperti ci dicono che bisogna vincere la paura e affidarsi serenamente alla prevenzione”. Guarigione definitiva e assenza di trattamenti adiuvanti come radio e chemioterapia oltre che riduzione delle spese a carico del servizio sanitario nazionale i vantaggi della diagnosi precoce”.