Previdenza: Enpacl, lettera presidente Inps gravissimo atto ingerenza

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Roma, 19 mar. (Labitalia) – “La ‘lettera aperta’ del presidente dell’Inps ai liberi professionisti iscritti alle casse rappresenta un gravissimo e inaccettabile atto di ingerenza che potrebbe minare alle fondamenta il rapporto tra istituzione e associati. Fomentare pubblicamente i contribuenti delle casse professionali contro i propri rappresentanti istituzionali, dichiarandoli sostanzialmente degli irresponsabili che ostacolano l’attuazione di un diritto come la mobilità dei lavoratori tra gestione diverse, dimostra un insufficiente senso civico e una dubbia adeguatezza al prestigioso ruolo ricoperto”. E’ quanto si legge in una nota dell’Enpacl, Ente nazionale di previdenza e assistenza dei consulenti del lavoro.

“Nel merito della convenzione -spiega- è bene chiarire che la normativa impone la gratuità dello scambio dei dati tra pubbliche amministrazioni, tanto è vero che per gli analoghi compiti assegnati all’Inps dalla legge per quanto riguarda la totalizzazione, nessun onere è stato mai richiesto alle casse professionali dall’Istituto”.

“Viceversa, ora il presidente dell’Inps si ostina a reclamare, in violazione della norma, il riconoscimento di un rimborso spese (65 euro) per ogni pratica di pensione in cumulo e, in forza della nuova convenzione, anche in totalizzazione. A vantaggio dei consulenti del lavoro, tuttavia, è bene fare chiarezza sulla vicenda: la normativa prevede che sia l’Inps al pagamento delle pensioni in cumulo, se così non fosse, Enpacl avrebbe già provveduto in autonomia”, prosegue.

“Fin dalla entrata in vigore -precisa l’Enpacl- del cumulo dei periodi assicurativi, ossia dal 1° gennaio 2017, l’Ente ha fornito via web ai consulenti del lavoro ogni informazione utile per l’utilizzo del nuovo istituto, compresa la possibilità di inviare telematicamente la relativa domanda di pensione. Viceversa, la circolare applicativa dell’Inps è giunta soltanto nell’ottobre 2017. Tutte le 96 istanze pervenute ad oggi sono state verificate e istruite per tempo dagli uffici di Enpacl nonché inviate tramite pec alle sedi Inps competenti”.

“Ad oggi -chiarisce- l’Inps non ha però ritenuto di liquidare ancora alcuna pensione. Enpacl è stata ed è disponibile a riversare all’Inps immediatamente, a prescindere da ogni convenzione, le quote pensionistiche di propria competenza, pur di agevolare il pronto pagamento delle pensioni ai consulenti del lavoro, i quali dalla ‘lettera aperta’ del presidente dell’Inps hanno potuto soltanto avere conferma dell’ordinaria disorganizzazione dell’Istituto, che purtroppo devono quotidianamente sperimentare nell’esercizio della propria attività professionale”.

“Auspichiamo che -avverte- il presidente dell’Inps ponderi più adeguatamente la situazione e ponga la firma dell’Istituto alla convenzione che l’Enpacl invierà oggi stesso già sottoscritta”.