Prezioso: Fondi Ue fondamentali, restano 20 mld da spendere

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Bene la conferma del trend positivo sull’export, ma restano le “solite ombre”, dall’eccesso di burocrazia alle difficoltà di accesso al credito, il costo dell’energia e la questione del cuneo fiscale. Priorità per il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Ambrogio Prezioso, Bene la conferma del trend positivo sull’export, ma restano le “solite ombre”, dall’eccesso di burocrazia alle difficoltà di accesso al credito, il costo dell’energia e la questione del cuneo fiscale. Priorità per il presidente dell’Unione industriali di Napoli, Ambrogio Prezioso, anche alla luce dei dati emersi dal rapporto annuale di Bankitalia sull’economia campana. Sul tema del credito, ritiene che “gli imprenditori campani vivono la fragilita’ di non avere organi decisionali sul territorio”. Resta centrale il tema dell’accelerazione nella spesa dei fondi europei. “Tra fondi strutturali, Por, Fesr, ex Fas e Pon nazionali – ragiona – ci sono circa 20 miliardi di euro per la Campania ed è fondamentale spendere bene queste risorse, propedeutiche alla spesa privata, che va riattivata”. Soffermandosi poi sul divario tra Nord e Sud, cresciuto di 5 punti, Prezioso fa notare che “e’ un problema anche del Nord, che deve capire che l’Italia non ce la fa in una situazione di mancato sviluppo. Bisogna quindi eliminare le inconcludenze del titolo V e tornare a una regia nazionale per gli elementi strategici che possono far ripartire l’economia”.