Prezioso: Napoli, Campania e Sud, un patto italiano per crescere in Europa

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Per risollevare le sorti di Napoli, della Campania e del Mezzogiorno serve un patto italiano per la crescita in Europa. E’ un passo necessario, visto che ancora una volta, dopo una crisi recessiva, l’Italia del Centro Nord ha ripreso la strada della crescita, lasciando alle sue spalle un terzo del Paese: il Mezzogiorno“. Ad affermarlo e’ Ambrogio Prezioso, presidente dell’Unione Industriali di NAPOLI, nella sua relazione dell’assemblea pubblica dell’Unione Industriali di NAPOLI, dal titolo “NAPOLI, la Campania, il Mezzogiorno. Perche’ no? Strategie per una crescita possibile”, presso l’Auditorium Rai di Fuorigrotta, in via Marconi. “Senza una robusta cooperazione tra Nord e Sud – spiega Prezioso – non esiste la possibilita’ di agganciare la crescita, come nel resto d’Europa“. Tre le linee di sviluppo indicate dal numero uno degli industriali partenopei: “Politica industriale, infrastrutture e reti materiali e immateriali e rigenerazione delle aree urbane. Politiche da sostenere con risorse europee e nazionali“, per avvantaggiarsi dei segnali positivi a livello nazionale: “La maggiore flessibilita’ nel rapporto di lavoro, assicurata dal Jobs Act, e’ la de contribuzione hanno determinato un incremento delle assunzioni. La semplificazione perseguita con la riforma della pubblica amministrazione, le procedure telematiche che hanno ridotto i carichi pendenti della giustizia civile“. “Bene – aggiunge Prezioso – la manovra espansiva per il 2016. Ma per il Mezzogiorno servono anche un credito d’imposta per gli investimenti, la proroga della decontribuzione, un superammortamento maggiorato rispetto a quello previsto su scala nazionale dalla Legge di Stabilita’“.

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