Primarie, tramonta scelta unitaria
Migliore formalizza la sua candidatura

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Sto formalizzando la mia candidatura alle primarie”. Lo dice Gennaro Migliore, raggiunto al telefono da Askanews, confermando quanto anticipato oggi da una lunga intervista pubblicata su Il Sto formalizzando la mia candidatura alle primarie”. Lo dice Gennaro Migliore, raggiunto al telefono da Askanews, confermando quanto anticipato oggi da una lunga intervista pubblicata su Il Mattino. Napoletano, 47 anni, un passato in Rifondazione Comunista e poi in Sel, approdato al Pd nel 2014, Migliore scende ufficialmente in campo quando lo scenario è molto cambiato rispetto ai mesi scorsi. E’ tramontata l’ipotesi di una scelta unitaria sul suo nome, auspicata da un documento della maggioranza del Pd campano inviato al segretario Renzi ai primi di gennaio; sono stati prolungati i termini per la presentazione della candidatura di una competizione che dal Pd si è allargata ai partiti di centrosinistra e annovera il socialista Marco Di Lello e Nello Di Nardo dell’Idv; è in bilico la posizione di Vincenzo De Luca dopo la condanna per abuso d’ufficio e interdizione dai pubblici uffici e la più recente decadenza da sindaco (per incompatibilità quando aveva ricevuto la nomina di vice ministro alle Infrastrutture nel governo Letta). Formalmente l’appuntamento per individuare lo sfidante di Stefano Caldoro(che ieri ha annunciato di voler correre per un secondo mandato a patto che il centrodestra confermi le alleanze che oggi governano) è per domenica 22 febbraio, la quarta data dopo tre rinvii che in molti addebitano all’intenzione dei vertici romani di evitare scontri fratricidi. I contendenti A novembre scorso, primo termine fissato per la presentazione delle candidature, la competizione era partita con tre contendenti, tutti del Pd: Andrea Cozzolino, eurodeputato ed ex assessore regionale con Bassolino; il “sindaco storico di Salerno” Vincenzo De Luca, sconfitto da Caldoro alle elezioni del 2010; la senatrice Angelica Saggese. Quest’ultima è stata la prima firmataria del documento che chiedeva di fare sintesi sul nome di Migliore e ieri ha ribadito la sua posizione suggerendo a De Luca di fare un passo indietro senza negare il suo sostegno al partito e a Cozzolino di dirottare le sue competenze “sul riscatto della politica cittadina napoletana“. Un invito a puntare su Palazzo San Giacomo piuttosto che su Palazzo Santa Lucia. Finora Cozzolino ha sempre detto di voler difendere il diritto a celebrare le primarie come segno supremo di democrazia interna al partito e, forse, non è un caso che per questo pomeriggio abbia indetto una conferenza stampa nella sede del suo comitato elettorale a Napoli. De Luca ha sempre insistito sulla sua intenzione di competere ma non può non fare i conti con uno status compromesso da vicende giudiziarie che innescano dubbi sull’opportunità politica della sua candidatura. Di questo, anche ieri, hanno discusso i vertici romani del partito. Con Migliore ufficialmente in campo il quadro assume toni diversi. Eppure molti militanti ed esponenti del Pd continuano a dubitare che le primarie si tengano veramente.