Primo maggio all’insegna della sicurezza sul lavoro: cortei in tutta Italia

97

Sicurezza sul lavoro, infortuni e salute ma anche Mezzogiorno, solidarietà e dignità. Sono questi i temi al centro delle manifestazioni sindacali per le celebrazioni di domani, 1 maggio. Nell’era dell’innovazione digitale, non accennano a diminuire gli incidenti nei luoghi di lavoro, una vera e propria “emergenza” che le organizzazioni sindacali chiedono di affrontare una volta per tutte perche’ “non si puo’ e non si deve morire di lavoro”. Serve una campagna di sensibilizzazione e responsabilità per costruire una cultura nazionale della sicurezza.
Ecco i principali cortei in tutta Italia.

CGIL-CISL-UIL: MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA A PRATO. Sotto lo slogan “Sicurezza: il cuore del lavoro”, domani la città di Prato, che rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito, ospiterà il tradizionale corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader di Cgil, Cisl e Uil. L’appuntamento è alle 10 in Piazza Mercatale, dove partirà il corteo che percorrerà Via San Silvestro, Piazza San Marco, Via Piave, Piazza delle Carceri, Piazza San Francesco, Via Ricasoli, Via Cesare Guasti e Via L. Muzzi. L’arrivo è previsto in Piazza del Duomo dove, a partire dalle 12, si terrà il comizio conclusivo di Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Prima della manifestazione a Prato, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil andranno al cimitero monumentale di Marcognano a Torano (Carrara), lungo il passo delle Alpi Apuane, dove deporranno una corona al monumento ai caduti sul lavoro per ricordare la tragedia avvenuta alla cava marmifera dei “Bettogli” il 19 luglio del 1911, in cui persero la vita dieci persone.

CONCERTONE A SAN GIOVANNI. Nel pomeriggio, invece, si terra’ come ogni anno il “Concertone” in piazza San Giovanni a Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany. Saranno 8 ore di diretta tv dalle 15 a mezzanotte su Rai3, e dalle 16 anche in diretta su Rai Radio2. Conduzione di Ambra Angiolini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale. E quest’anno Rai Radio2, oltre a seguire l’evento on air, per la prima volta raccontera’ il backstage del Concertone in diretta sulla pagina Facebook di Radio2 e il canale YouTube della Rai e sara’ presente in piazza con una conduzione interamente al femminile, composta da Andrea Delogu, Ema Stokholma, Melissa Greta Marchetto e Carolina Di Domenico. CONFSAL: INIZIATIVA A NAPOLI La Confsal celebra il 1 maggio a Napoli perchè è dal Sud, “segnato dal maggior tasso di disoccupazione e da un forte disagio sociale, soprattutto giovanile, che puo’ e deve ripartire la crescita dell’Italia”. Lo slogan è, infatti, Il lavoro riparte dal Sud, appuntamento alle 11 in piazza del Plebiscito.

UGL: INIZIATIVA A ROMA. L’Ugl organizza, a partire dalle 10, l’evento “Lavorare per vivere” a Piazza San Silvestro in Roma, dove saranno installate 1.029 sagome bianche, in ricordo delle vittime sul lavoro. Sarà presente, Paolo Capone, segretario generale del sindacato.

USB: DA REGGIO CALABRIA A LAMPEDUSA CORTEI IN NOME SOLIDARIETA’. Un 1 maggio “sotto il segno delle lotte per i diritti”, quello che l’Unione Sindacale di Base ha scelto di celebrare quest’anno a Reggio Calabria e Lampedusa, abbracciando “idealmente e concretamente i popoli del mondo prima sfruttati e poi perseguitati con la continua negazione della dignita’”. Internazionalismo e solidarieta’ sono le parole d’ordine con cui Usb e Federazione Sindacale Mondiale tengono insieme “da un lato le rivendicazioni dei braccianti sfruttati nelle campagne di tutta Italia, dall’altro i diritti di quanti dopo aver sfidato il Mediterraneo sbarcano a Lampedusa e in tante altre localita’ italiane. Scoprendo sulla propria pelle la realta’ ostile di un paese in cui l’attacco frontale contro i lavoratori, i pensionati, i precari, i disoccupati, i senza casa, e’ al culmine”.

ANMIL: TRE GIORNI DI INIZIATIVE PER DIRE NO AGLI INFORTUNI. L’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro organizza tre giorni di iniziative per “dare voce alle storie delle centinaia di famiglie che soffrono per una perdita che poteva essere evitata”.

GLI ULTIMI DATI INAIL, NEL PRIMO TRIMESTRE CASI MORTALI +11,6%. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel primo trimestre di quest’anno sono state 212, 22 in più rispetto alle 190 dell’analogo periodo del 2017 (+11,6%). L’aumento riguarda solo i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il posto di lavoro, che sono aumentati di 24 unita’ (da 43 a 67), mentre quelli accaduti in occasione di lavoro hanno fatto segnare una diminuzione di due unita’ (da 147 a 145). Nello stesso periodo si e’ registrato un aumento di 23 casi mortali (da 170 a 193) nella gestione industria e servizi e di un caso (da 13 a 14) in agricoltura, mentre nel conto Stato i decessi denunciati sono stati due in meno (da 7 a 5). L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 19 casi mortali nel Nord-Ovest, di 10 casi nel Nord-Est e di sette casi al Centro. Diminuzioni si riscontrano, invece, al Sud (-9 decessi) e nelle Isole (-5).